BUROCRAZIA CANAGLIA – SU 210 DECRETI ATTUATIVI DAL GOVERNO MELONI LEGGE BILANCIO E AL PNRR A OGGI NE SONO STATI EMANATI APPENA 37

Categoria: Italia

– SALE COSI’ A QUOTA 521 IL TOTALE DEI PROVVEDIMENTI MANCANTI, 221 LASCIATI “ DA DRAGHI – RISULTATO? RIMANGONO BLOCCATI 17, 2 MILIARDI DI RISORSE DESTINATE A FAMIGLIE, IMPRESE ED ENTI – LA CLASSIFICA DEI MINISTERI PIU’ LENTI E INADEMPIENTI

1.5.2023 dagospia.com lettura2'

Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per “La Stampa”

Su 210 decreti attuativi previsti dal governo Meloni per dar corso alle misure inserite nella legge Bilancio, nel Pnrr e in una serie di altri provvedimenti, a oggi ne sono stati emanati appena 37. Altri 173, ovvero l'82,4%, devono ancora essere pubblicati facendo salire a quota 521 il totale dei provvedimenti mancanti col risultato di bloccare ben 17,2 miliardi di risorse destinate a famiglie, imprese ed enti che in questo modo non vengono distribuite e spese.

Di questi ben 7,4 miliardi riguardano 61 provvedimenti il cui termine di pubblicazione è nel frattempo scaduto e di questi, ben 48, riguardano il nuovo governo.

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Stando alla fotografia che scatta Openpolis, fondazione indipendente che raccoglie i dati sulle politiche pubbliche, nel complesso, calcolando anche le attuazioni richieste dai precedenti tre governi, sino a tutto il 20 aprile il totale dei decreti attuativi da adottare è arrivato a quota 1.975, mentre quelli già adottati sono stati 1.496. All'appello, secondo i dati raccolti presso l'Ufficio per il programma di governo, ne mancano 221 relativi al governo Draghi, 66 del governo Conte 2, e 19 del Conte 1.

La voce più rilevante, in termini economici, riguarda però la legge di Bilancio per il 2023: in questo caso i fondi non erogabili, per il momento, ammontano a 5,7 miliardi. Al secondo posto c'è il «Decreto Aiuti ter» con un ammontare di circa 2 miliardi di euro ancora da sbloccare. Al terzo posto (valore 1, 4 miliardi) c'è invece il «Decreto Infrastrutture e mobilità sostenibili» risalente al governo Draghi.

A livello di singoli decreti attuativi – segnala Openpolis – ce ne sono 6 tra quelli che ancora mancano all'appello che bloccano complessivamente risorse per almeno 1 miliardo di euro.

Tra questi, il più consistente è un decreto di competenza del ministero dell'Università che nell'ambito del Pnrr avrebbe dovuto stabilire termini e modalità di riparto delle risorse per la realizzazione di nuovi posti letto in alloggi o residenze per studenti universitari ed un ammontare complessivo di quasi 2 miliardi di euro.

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In cima alla lista delle amministrazioni più inadempienti i ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dell'Economia con circa 60 decreti ancora fermi (o dimenticati). Se però si considera la percentuale di attuazioni ancora da adottare rispetto al totale di quelle richieste a ogni dicastero, dallo studio di Openpolis emerge che la struttura meno efficiente è rappresentata dai diversi uffici e dipartimenti della Presidenza del Consiglio che fanno riferimento al ministro per il Sud, gli Affari europei, la coesione territoriale e il Pnrr Raffaele Fitto: nessuno dei 7 decreti attuativi richiesti è stato ancora pubblicato.

«Il monitoraggio di queste dinamiche è un elemento molto importante per valutare l'azione del governo – rileva Openpolis –. In questo senso l'aumento dei decreti attuativi richiesti e non ancora pubblicati rappresenta un campanello d'allarme che non deve essere sottovalutato».