Minniti: “Meloni rompe con Polonia e Ungheria, è una svolta enorme”

Categoria: Italia

“Non esiste una Internazionale sovranista. Fondamentale il viaggio a Tunisi della premier con von der Leyen”. Intervista all'ex ministro

GIANLUCA DE ROSA 10 GIU 2023 ilfoglio.it lettura 1’

Weber esclude alleanze tra Ppe e Conservatori. "Meloni deve rompere con Ecr"

“Meloni due giorni fa in Lussemburgo sui migranti ha rotto con Polonia e Ungheria, è una cosa politicamente enorme anche se io l’ho sempre ritenuta inevitabile a un certo punto. Si è reso palese che non esiste un’Internazionale sovranista. Era un’illusione ottica nonché una contraddizione in termini”. Marco Minniti, ex ministro dell’Interno del Pd nei governi Renzi e Gentiloni, oggi presidente della fondazione MedOr di Leonardo, non è stupito, ma soddisfatto della scelta del governo italiano di votare a favore del nuovo patto contro Ungheria e Polonia, paesi con governi amici di FdI. Tanto più, che, dice l’ex inquilino del Viminale: “La rottura di Meloni con Ungheria e Polonia non era obbligatoria per l’Italia. E’ stata una precisa scelta tecnica e politica”. Dice l’ex ministro: “Ma questo accordo sui migranti comunque non è risolutivo. Al di là dalle questioni politiche, interessanti, bisogna dirlo. Si parla ancora solo della gestione dei migranti già giunti dentro i confini Ue, ma su questo l’unico vero possibile cambio di paradigma sarebbe il superamento del trattato di Dublino che invece costituisce e continuerà a costituire una camicia di Nesso per i paesi di primo approdo, Italia in testa”.