1-Il ministero della Giustizia contro il giudice del caso Delmastro: «L’imputazione coatta è irragionevole»La Commissione europea critica le riforme di Nordio citando il Fatto

Categoria: Italia

Santanchè: "Non solo il Pd, al Twiga venivano anche i grillini"4-Contro mastro Ciliegia Delmastro, il coatto di via Arenula

7.7.2023 open.online, redazione Merlo e Crippa da ilfoglio.it lettura4’

1-Il ministero della Giustizia contro il giudice del caso Delmastro: «L’imputazione coatta è irragionevole»

7 LUGLIO 2023 - 09:43 di Redazione open.online

Una nota attribuita alle fonti di via Arenula entra nella questione giudiziaria che riguarda il sottosegretario e il caso Cospito

Secondo fonti del ministero della Giustizia «l’imputazione coatta nei confronti dell’onorevole Delmastro Delle Vedove, come nei confronti di qualsiasi altro indagato, dimostra l’irrazionalità del nostro sistema». Ed è «irragionevole. È necessaria una riforma radicale che attui pienamente il sistema accusatorio», aggiungono. Le stesse fonti «manifestano, ancora una volta, lo sconcerto e il disagio per l’ennesima comunicazione a mezzo stampa di un atto che dovrebbe rimanere riservato. La riforma proposta mira ad eliminare questa anomalia tutelando l’onore di ogni cittadino presunto innocente sino a condanna definitiva». Il riferimento è al caso Santanchè.

Secondo la nota diffusa dall’agenzia Ansa le fonti del ministero della Giustizia dicono che nel processo che segue all’imputazione coatta «l’accusa non farà altro che insistere nella richiesta di proscioglimento in coerenza con la richiesta di archiviazione. Laddove, al contrario, chiederà una condanna non farà altro che contraddire se stesso. Nel processo accusatorio il Pubblico ministero, che non è né deve essere soggetto al potere esecutivo ed è assolutamente indipendente, è il monopolista dell’azione penale e quindi razionalmente non può essere smentito da un giudice sulla base di elementi cui l’accusatore stesso non crede». Per questo «la grandissima parte delle imputazioni coatte si conclude, infatti, con assoluzioni dopo processi lunghi e dolorosi quanto inutili, con grande spreco di risorse umane ed economiche anche per le necessarie attività difensive. Per questo è necessaria una riforma radicale che attui pienamente il sistema accusatorio», concludono le fonti…

2- La Commissione europea critica le riforme di Nordio citando il Fatto

REDAZIONE 07 LUG 2023 ilfoglio.it

    

Nel Rapporto sullo stato di diritto, gli analisti di Bruxelles esprimono preoccupazioni per le riforme della giustizia in Italia basandosi su un articolo del quotidiano diretto da Marco Travaglio

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Alcuni quotidiani hanno dato grande enfasi ad alcune preoccupazioni espresse dalla Commissione europea sulle riforme della giustizia portate avanti dal ministro Carlo Nordio in Italia, in particolare l’abolizione dell’abuso d’ufficio. Nel Rapporto sullo stato di diritto presentato mercoledì dalla Commissione si legge: “E’ stata presentata una proposta di legge che mira ad abrogare il reato di abuso di ufficio pubblico e a limitare la portata del reato di traffico di influenze: queste modifiche depenalizzerebbero importanti forme di corruzione e potrebbero compromettere l’efficace individuazione e lotta alla corruzione”. A sostegno di questa tesi, tuttavia, la Commissione europea non cita alcun dato.

3-LA DIFFERENZA ANTROPOLOGICA

Santanchè: "Non solo il Pd, al Twiga venivano anche i grillini"

SALVATORE MERLO 07 LUG 2023

    

"Certe telefonate, certe prenotazioni che ho sempre accolto con piacere, non risalgono a un anno fa ma alla settimana scorsa", ci dice la ministra del Turismo. Che dagli avversari politici è spesso stata attaccata anche per il suo stile di vita

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Da un lato lo strafottente godersi la vita e dall’altro il narcisismo moraleggiante . “Nei miei locali venivano in molti, mica soltanto del Pd. In tanti erano anche del Movimento cinque stelle. E certe telefonate, certe prenotazioni che ho sempre accolto con piacere, non risalgono a un anno fa. O a un mese fa. Ma alla settimana scorsa”, ci racconta oggi Daniela Santanchè. Ecco. Un dibattito sulla differenza antropologica tra destra e sinistra è un bel rischio, irto com’è d’inciampi razzistici, di cadute nel ridicolo, e di fortissime ipocrisie. Ma è questo genere di dibattito che, alla fine, il ministro del Turismo, più o meno consapevolmente, ha aperto mercoledì pomeriggio in Senato attraverso un passaggio del suo discorso: “Mi fa sorridere che le critiche più feroci vengano da molti che in privato hanno tutto un altro atteggiamento nei miei confronti”…

4-CONTRO MASTRO CILIEGIA Delmastro, il coatto di via Arenula

MAURIZIO CRIPPA 07 LUG 2023

    

Il bizzarro caso del gip che ha ordinato la "imputazione cotta" del sottosegretario, a fronte di una procura che aveva chiesto l'archiviazione, per la violazione di segreto nell'affaire Cospito. Ma se a pensar male a volte ci si azzecca, il suo diretto superiore Nordio potrebbe tirare un sospiro di sollievo

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Dei destini politici, e a dirla tutta anche dell’eventuale eredità istituzionale, di Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato e sottosegretario alla Giustizia, non che ci importi. I modi da retore urlatore, o da ussaro sul tetto, del plurinominale Delmastro Delle Vedove-Mazzanti-Vien-dal-Mare ci hanno fatto sempre più sorrider che altro. Però, vivaddio, che ora diventi addirittura un imputato coatto, e per monocratica decisione di un gip, è francamente eccessivo. La vicenda è quella già grottesca di suo dell’accusa per violazione di segreto nell’affaire Cospito, se ricordate.

Già ai tempi il Pd aveva tentato un rocambolesco quanto improduttivo Aventino istituzionale. Ma c’era comunque un’inchiesta. Sulla quale la procura di Roma ha però chiesto l’archiviazione: il fatto, seppure sussiste, sussiste pochino. Niente da fare, il gip è ricorso all’instrumentum della “imputazione coatta”, attraverso cui può ordinare che si giunga invece al rinvio a giudizio. Se a pensar male ci si azzecca, si può immaginare che il roccioso Carlo Nordio, che di leggi ne sa, tirerà un sospiro di sollievo, se proprio non gli scapperà un irrituale “forza procura!”. Hai visto mai che, per una volta, un po’ di coattismo giudiziario potrebbe rasserenare l’aria di via Arenula?