PREGHIERA Rilanciare il testamento come arma per combattere un mondo senza eredità

Categoria: Italia

“STREGA”, IL MINISTRO SANGIULIANO RIVELA IL SEGRETO DI PULCINELLA: NON AVEVA LETTO I LIBRI FINALISTI DEL PREMI MA HA VOTATO UGUALMENTE

7..7.2023 Langone ilfoglio.it da dagospia.com lettura2’

PREGHIERA Rilanciare il testamento come arma per combattere un mondo senza eredità
CAMILLO LANGONE 07 LUG 2023

La civiltà pensata da tracotanti transumanisti come Bill Gates è popolata da masse di individui isolati senza passato né futuro. Si riscoprano invece i lasciti, che sono un sogno di eternità

Sia rilanciato il testamento, strumento di consolazione e civiltà. La civiltà è trasmissione di valori materiali e sentimentali. Dove c’è testamento c’è famiglia. Dove c’è testamento c’è spesso un patriarca ed è questo evidentemente il caso del testamento olografo di Silvio Berlusconi: semplice e affettuoso, la sua ultima lezione di umanità. Il mondo senza eredità pensato da tracotanti transumanisti quali Bill Gates, nemico del nesso etimologico patrimonio/padre e dunque dei propri figli, del proprio sangue a cui intende lasciare poco o nulla, è popolato da masse di individui isolati, senza passato né futuro, ridotti alla propria effimera biologia…
- PERCHE' LEGGERE I LIBRI QUANDO PUOI GIUDICARLI? - ALLA PREMIAZIONE DELLO “STREGA”, IL MINISTRO SANGIULIANO RIVELA IL SEGRETO DI PULCINELLA: NON AVEVA LETTO I LIBRI FINALISTI DEL PREMIO. MA SE NON LI HA APERTI, COME HA FATTO A VOTARE COME GIURATO: GUARDANDO LA COPERTINA? - GEPPI CUCCIARI LO HA INCALZATO E LUI SI È ARRAMPICATO SUGLI SPECCHI DICENDO CHE "LI VORRÀ APPROFONDIRE..." - OVVIAMENTE I GIURATI DELLO "STREGA" CHE LEGGONO I TESTI IN GARA SARANNO QUATTRO O CINQUE, GLI ALTRI VOTANO PER AMICHETTISMO O ORDINI DI SCUDERIA...

Estratto dell’articolo di Antonio Dipollina per www.repubblica.it

“Proverò a leggerli” rischia di diventare la frase simbolo dell’estate. La dice il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a Geppi Cucciari in diretta tv, su Rai3, alla premiazione dello Strega, riferendosi ai romanzi finalisti. C’è un problema: il ministro quei libri li ha votati, fa parte della giuria.

Quando la conduttrice Geppi Cucciari abbozza un: “Quindi non li ha…. Non li ha letti?”, Sangiuliano realizza la gaffe torrenziale e scava ancora di più: “Nel senso che li approfondirò”. Poteva andar peggio, avrebbe potuto dire “Aspetto che escano i film” ma le battute di Cucciari (“Magari andando oltre la copertina…”) e chiamando un bell’applauso al ministro hanno diradato pochissimo la coltre di imbarazzo scesa su tutto quanto.

Ha scritto Richard Millet che il “rifiuto di ereditare è tipico di tutte le barbarie”: il rifiuto di lasciare eredità è tipico della nuova barbarie. Sia rilanciato il testamento dunque. Poi chiaramente ognuno trasmette quel che può. Se hai cento milioni non hai bisogno dei miei suggerimenti. Se hai diecimila euri puoi commissionare un ritratto a olio (il più durevole): sulla parete degli eredi resterai per secoli. Se hai solo cento euri puoi lasciare una bella cravatta o un servizio da caffè: un piccolo pensiero che susciterà tenerezza nel tempo. Sia rilanciato il testamento: intimità, continuità, sogno di eternità.