-GOVERNARE IL DESIDERIO. Tutti sappiamo che cosa è successo prima di quella notte a casa La Russa

Categoria: Italia

-A Vilnius non si è fatta la storia, ma si è rifatta la Nato- - IL COLLOQUIO “Tornare all'autorizzazione a procedere”. La proposta del giudice Angelo Piraino

12-7-2023 G.Ferrara, M.Flammini, E, Antonuicci ilfoglio.it lettura3’

-GOVERNARE IL DESIDERIO. Tutti sappiamo che cosa è successo prima di quella notte a casa La Russa
GIULIANO FERRARA 12 LUG 2023
-Pensiamo di risolvere il problema con la dissipazione dell’istinto. Razionale? No. Dietro la limitazione della

-Pensiamo di risolvere il problema con la dissipazione dell’istinto. Razionale? No. Dietro la limitazione della libido attraverso il consenso devono esserci altre limitazioni di cui nessuno vuole sentire parlare

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Tutti dicono, luogo comune nel quale si esprime bene la bêtise contemporanea ed eterna, che non sanno che cosa sia successo in casa La Russa a Milano la sera del 18 maggio. Invece è intuitivo, tutti sanno quello che fingono ipocritamente di non sapere. Ragazzi sui vent’anni, anche tre per l’occasione, due maschi e una femmina, in camera da letto tendono a fare le meglio o le peggio cose, a seconda dei punti di vista morali o immoralisti, magari con l’aiuto di alcol e droghe. Il contenimento o la sublimazione della libido hanno un sentore di corteggiamento, di fidanzamento, di matrimonio, di procreazione, di cavalleria, di malizia, di pudore, di uso sensato del linguaggio e del tempo di vita e relazione, di rispetto, di educazione del desiderio, perfino il libertinaggio ebbe le sue regole che la vita di discoteca spesso ignora, sono tutte cose che latitano nel nostro grado di civilizzazione. Questo però non interessa alcuno.

-A Vilnius non si è fatta la storia, ma si è rifatta la Nato. Con un pezzo pregiato mancante
MICOL FLAMMINI 12 LUG 2023

La Lituania accoglie Zelensky come una star e grida “Nato, Nato”. Il presidente ucraino oltre all’impegno militare chiedeva anche un coinvolgimento politico, che ieri è mancato e sarebbe stato un messaggio forte alla Russia

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Vilnius, dalla nostra inviata. Vilnius corre, ma non fa la storia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nella capitale della Lituania e del summit grato per il supporto del paese baltico, ma con la sensazione che ancora una volta l’Alleanza atlantica l’abbia lasciato sull’uscio. Un cambiamento c’è stato, l’Alleanza è più larga, con l’ingresso della Finlandia e l’arrivo della Svezia. E’ più ricca, con la discussione sulle nuove spese militari. E’ più sorvegliata, con un nuovo contingente di difesa per il fianco orientale. Non è più in morte cerebrale, ma la nazione che ha risvegliato l’Alleanza non ha avuto abbastanza, avrebbe voluto l’impegno politico a essere accolta in un futuro circoscritto da una formula temporale, seppur vaga come “a guerra finita”, o “dopo la vittoria”, invece, nell’esprimere il desiderio ad accogliere Kyiv tra i paesi membri, la Nato non ha voluto mettere limiti di tempo. Come suggerito già dagli Stati Uniti e dalla Germania, nella dichiarazione finale, l’Alleanza ha detto che prima sono necessarie le riforme, e soprattutto che l’invito ad aderire ci sarà “quando tutti i membri saranno d’accordo”. Zelensky ha appreso la notizia quando era in viaggio verso Vilnius, a insospettirlo sono stati due interventi: quello del presidente lituano, Gitanas Nauseda, che ha annunciato notizie positive per l’Ucraina e poi sarebbe stato contestato da alcuni collaboratori per aver creato delle aspettative inesatte…
- IL COLLOQUIO “Tornare all'autorizzazione a procedere”. La proposta del giudice Angelo Piraino
ERMES ANTONUCCI 12 LUG 2023

"Per riequilibrare i rapporti tra politica e magistratura si potrebbe reintrodurre l’istituto dell’autorizzazione a procedere nei confronti dei parlamentari”, dice il segretario di Magistratura indipendente

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"Per riequilibrare i rapporti tra politica e magistratura si potrebbe reintrodurre l’istituto dell’autorizzazione a procedere nei confronti dei parlamentari”. La proposta non viene da un politologo o da uno storico, ma, a sorpresa, da un magistrato: Angelo Piraino, segretario di Magistratura indipendente. “Le tensioni nei rapporti fra politica e magistratura – dichiara Piraino al Foglio – derivano molto spesso, come di recente, dal fatto che periodicamente e inevitabilmente ci sono iniziative giudiziarie che coinvolgono esponenti politici e vengono viste come interferenze. In passato queste vicende non venivano vissute con le stesse tensioni di oggi. Da qui la proposta sull’autorizzazione a procedere”.