Prima di unirci alle lagnanze sulla situazione Sanità, ho voluto farmi una idea sulla situazione con fatti raccolti e di ieri e all’oggi

Categoria: Italia

Chi ne ha di più e le Autorita del settore e politiche , le metta e spieghi meglio. Che la poitica non peschi nel torbido per trovare facili consensi ma collabori a fare la riforma in corso.

18-7-2023 opact.simofin lettura2’

. 1-Medici e libera professione: fuori o dentro l'ospedale? Il confronto E’ iniziato fin dal 2013 (?)Una possibile strategia che accontenti tutti: pubblico, privato e cittadini. La proposta definitiva e la fine di un confronto medici OSSS è del febbraio 2018_ medici visite private dopo le ore di lavoro. Partiti tutti d’accordo.

2-Organizzazione sanità e qualità del servizio. La organizzazion è sempre dipesa dalle risorse messe in campo per personale e strutture. Il nunero chiuso alla Università è roba vecchia e dipende dal fatto che non ci sono scuole di specializzazione sufficienti per dare il via. poi, alla abilitazione. Oggi ptiscono i servizi del pronto soccorso e gli infermieri. La qualità delle prestazioni è molto buona. Siamo in presenza di un cambio generazionale e quindi si notano parecchi giovani medici ma il 95% molto determinato e preparato. Chi ne ha usufruito per forza maggiore, lo può testimoniare. Veniamo all’oggi.

“Inchiesta gabanelli del marzo c.m.

CON IL COVID AVEVANO PROMESSO “MAI PIÙ TAGLI ALLA SANITÀ”. COSA È SUCCESSO DOPO?

– LA PANDEMIA HA CREATO UN BUCO DI 3,8 MILIARDI NEI CONTI DELLE REGIONI. POI SI È AGGIUNTO IL CARO BOLLETTE. COSI’ GLI OSPEDALI SONO COSTRETTI A RISPARMIARE..

Con 114,4 miliardi spesi nel 2019, l’Italia arriva alla pandemia con un livello di finanziamento rispetto al Pil del 6,4%,…. Nel 2021 le Regioni spendono 8,3 miliardi in più per coprire i costi extra: ricoveri in ospedale di chi ha contratto il virus, tamponi, reclutamento di medici, infermieri, e vaccinazioni di massa. Lo Stato a oggi gliene ha rimborsati solo 4,45: vuol dire che le Regioni hanno accumulato un buco da 3,86 miliardi. […]Nel 2022 le Regioni continuano a sostenere spese extra legate al Covid.. In più si sommano 1,4 miliardi di costi per l’impennata delle bollette di luce e gas… Con il decreto del 10 gennaio 2023 il governo Meloni mette 1,6 miliardi alla voce «maggiori costi delle fonti energetiche e per il perdurare della pandemia». I fondi vengono distribuiti in percentuale rispetto alla popolazione delle regioni. Risultato: solo in bollette l’Emilia-Romagna spende 188,2 milioni e ne prende 120,9; la Toscana 153 e ne prende 101; l’Umbria 31 e ne prende 23,8 […]

La Sanità pesa all’incirca per l’80% sui bilanci delle Regioni, e gli ultimi due anni si fanno sentire. Lo dimostra il confronto tra il 2022 e il 2019: le Regioni che avevano conti in ordine ora sono indebitate. L’Emilia-Romagna è in rosso di 84,9 milioni; il Piemonte di 21; il Lazio di 125,5; la Basilicata di 20,9 milioni; l’Umbria di 69,5 milioni, la Sardegna di 41,7.

Mentre Regioni già in negativo come Toscana, Abruzzo e Puglia hanno peggiorato la loro situazione finanziaria. Bilancio in pareggio ma risicatissimo per la Lombardia che chiude con 296 mila euro contro i 6,3 milioni del 2019, e il Veneto a 7 milioni contro i 29,4 del 2029. In arrivo i miliardo e 85 milioni che non basteranno a coprire i osti della 20 Regioni.,,”