L'EDITORIALE DEL DIRETTORE Il flop di Vox fa bene a Giorgia Meloni. Tema ricalibrare l’asse e sbarazzarsi di altri fantasmi

Categoria: Italia

Non si può governare flirtando con gli estremismi. Vale in Spagna, vale in Europa. Il disastro dei sovranisti spagnoli è un guaio per la premier di lotta ma un’opportunità per quella di governo.

CLAUDIO CERASA 25 LUG 2023 ilfoglio.it lettura2’

Ci sono amici che perde perché lo decide lei e ci sono amici che perde invece perché lo decidono gli elettori. La clamorosa sconfitta di Vox alle elezioni spagnole – yo soy partido, yo soy populista, yo soy de derecha, yo soy una sola – al contrario di quanto si potrebbe credere è un’ottima notizia per Giorgia Meloni. La premier italiana, come è noto, aveva puntato forte sul gemellaggio con gli amici estremisti di Vox. Lo ha fatto in passato, partecipando in presenza alle convention di Vox, e lo ha fatto recentemente, partecipando anche, in collegamento, con un video a sorpresa, a una delle ultime manifestazioni elettorali organizzate da Santiago Abascal. “E’ arrivato il tempo dei patrioti: mi auguro che Vox abbia un ruolo importante nel prossimo governo”, ha detto Meloni lo scorso 13 luglio. Le cose sono andate come sapete. Vox ha perso circa 600 mila voti e la bellezza di 19 deputati rispetto alle politiche del 2019. E la possibilità concreta che il Partito popolare spagnolo, guidato da Alberto Nuñez Feijóo, potesse arrivare al potere, a braccetto con gli estremisti di Vox, ha motivato gli elettori del Partito socialista, permettendo a Pedro Sánchez una rimonta niente male (secondo quasi tutti i sondaggi diffusi prima delle elezioni, il Pp avrebbe dovuto vincere agevolmente le elezioni, insieme con Vox). Il disastro ottenuto dai Fratelli di Spagna rappresenta una pessima notizia per la Meloni di lotta (yo soy Giorgia, soy una mujer) ma rappresenta invece un’ottima notizia per la Meloni di governo (yo soy Meloni, soy una premier). La lezione spagnola è ovvia. Allearsi con i partiti estremisti, in Europa, spaventa gli elettori, non porta voti e allontana dal governo. E i partiti che vogliono esercitare con forza le proprie prerogative di governo saranno sempre più obbligati a lasciarsi alle spalle gli estremismi. In questi primi nove mesi di governo, Meloni ha cercato di spingere il proprio partito su una traiettoria meno populista e più moderata anche provando a rinchiudere nell’armadio alcuni scheletri del suo passato….