L'EDITORIALE DEL DIRETTORE Non sembrerà, ma abbiamo molte ragioni per essere ottimisti

Categoria: Italia

- L'INTERVENTO Per una nuova economia sociale di mercato. Vita e famiglia queer, un mondo di favola bello ma non sempre

14.8.2023 C. Cerasa, R. Brunetta, G. Ferrarailfoglio.it lettura3’

L'EDITORIALE DEL DIRETTORE Non sembrerà, ma abbiamo molte ragioni per essere ottimisti

CLAUDIO CERASA 14 AGO 2023

    

L’energia rinnovabile sta avanzando più velocemente del previsto. La scienza ci ha salvato dalla pandemia e potrebbe arginare l’Alzheimer. La povertà nel mondo è in regresso. Una column controvento del Financial Times: no, non stiamo marciando verso l’apocalisseSimon Kuper è un eccellente giornalista inglese. Scrive ogni settimana sul Financial Times. E’ appassionato di sport. E’ innamorato dell’Europa. E ha una caratteristica rara, difficilmente riscontrabile negli osservatori contemporanei: è ottimista. Qualche giorno fa, sul Financial Times, ha dedicato una column scandalosa proprio a questo tema. Titolo: potrebbe non sembrare così, ma il pianeta oggi ha molte ragioni per essere allegro. Ma come, si dirà: tutti scrivono che il mondo va a rotoli e Kuper ci dice che non tutto va così male? Interessante. Proviamo a capire. Kuper denuncia un fatto: sta diventando norma l’idea che ci stiamo dirigendo verso l’apocalisse. Non importa come: prima o poi ci arriveremo. E dunque lo schema è sempre lo stesso: se c’è un problema, quel problema non può che diventare allarme. Se c’è un allarme, non si può essere fiduciosi sul nostro presente. Fatta questa premessa bisogna solo scegliere dal mazzo. Quale sarà l’allarme che inevitabilmente ci travolgerà? Il cambiamento climatico? Un’altra pandemia? L’intelligenza artificiale? Le armi nucleari? …

- L'INTERVENTO Per una nuova economia sociale di mercato

RENATO BRUNETTA 14 AGO 2023

    

Inflazione, concorrenza e conflitti redistributivi. I giganti che controllano le catene del valore globale non vedono competitori all’orizzonte. I lavoratori-consumatori assistono a una perdita massiva di potere d’acquisto. Che cosa può fare un governo

Tutti contro tutti. Governi contro governi che alimentano guerre di trincea senza fine, modello secolo scorso; colpi di stato in atto; colpi di stato annunciati; geopolitica in movimento continuo e perverso; alleanze sovranazionali di interessi che si fanno e si disfano dall’oggi al domani; banche centrali incerte rispetto al nuovo contesto post-pandemico; grandi regolatori sovranazionali silenti, impotenti, poco utili. Insomma, grande è la confusione sotto il cielo, ma la situazione non è affatto eccellente, se non per i grandi titani societari che controllano le catene del valore globale. Titani che vedono aumentare, giorno dopo giorno, il loro potere, i loro profitti, la loro dominanza di mercato, tecnologica, politica, monetaria. Senza nemici, concorrenti, competitori all’orizzonte. In una pura logica di antagonismo al libero mercato, quello basato sulla concorrenza. Senza dover render conto a nessuno, arroganti e minacciosi e che lasciano il cerino in mano del conflitto distributivo, prodotto dai loro comportamenti egemonici, agli stati. Fino a quando? Andiamo con ordine a ricostruire i fatti…

-L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO

Vita e famiglia queer, un mondo di favola bello ma non sempre

GIULIANO FERRARA 13 AGO 2023

    

Bisogna vivere nell’apertura eccentrica, rifiutare i codici prescritti, matrimonio, gender, corpo, anima: è quello che Murgia ha celebrato vivendo scrivendo e morendo. Ma i codici aiutano. Senza inibizioni non resta che la favola

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Le “family” di Murgia e Victoria Cabello, queer della porta accanto

Oggi ammiro Murgia e mi spiace pensare che me l'ero persa

Vivendo scrivendo e morendo Murgia ha celebrato la vita e la famiglia queer, che una volta era un brutto insulto e ora è un mondo di favola di cui il mondo celebrante evidentemente ha bisogno, si ha sempre bisogno dell’esperienza e della morte degli altri per nutrire il proprio amore, la propria vicinanza. Bisogna vivere nell’apertura eccentrica, queer, rifiutare i codici prescritti, matrimonio, gender, corpo, anima, tutto va rimescolato in nuovi ruoli che aspirano a non essere ruoli, i figli non sono figli se non dell’anima, i sessi non sono sessi se non per scelta, i riti sponsali sono triste occasione e necessità burocratica, l’importante è amarsi multidisciplinarmente, l’importante, come dice il mantra della felicità contemporanea, è volersi bene, vecchio adagio che torna utile. La famiglia allargata è già tradizione, vecchiume, una finzione di fatto e di diritto, la famiglia e la vita queer sono un nuovo orizzonte.