Una vergogna resta una vergogna anche senza dire che una parte dello spettro politico italiano è complice di quella vergogna. Il marcio c’è, la marcia no. Quattro ragioni per sostenerlo
CLAUDIO CERASA 08 GEN 2024 ilfoglio.it
Una vergogna resta una vergogna anche senza dire che una parte dello spettro politico italiano è complice di quella vergogna. Il marcio c’è, la marcia no. Quattro ragioni per sostenerlo
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Le immagini mostrano un mondo, la realtà ne mostra un altro. Le immagini di cui parliamo sono quelle vergognose che hanno catturato l’attenzione della politica e sono le immagini delle commemorazioni di tre militanti del Fronte della gioventù, Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, uccisi il 7 gennaio 1978 a Roma nella strage di Acca Larentia e ricordati domenica a Roma non solo dalle istituzioni in modo bipartisan (il presidente della regione, Francesco Rocca, ha deposto una corona di alloro nel luogo dove vennero uccisi i ragazzi, presente anche l’assessore capitolino alla Cultura, Miguel Gotor) ma anche da un gruppo di camerati che sempre domenica si è ritrovato di fronte alla vecchia sede del Msi di Acca Larentia per ricordare, con molti saluti romani, i militanti uccisi. Le immagini della vergogna sono quelle che l’Italia conosce da molti anni e sono le immagini (con saluti romani) che puntualmente ogni 7 gennaio arrivano da una qualche commemorazione dei militanti del Fronte uccisi ad Acca Larentia (identificare, please).....