IL FRONTE DEM "Riformare l'abuso d'ufficio". Da Sala a Manfredi e Gori, parlano i sindaci Pd

Categoria: Italia

-IL FACT-CHECKING Tutte le balle sull'abrogazione dell'abuso d'ufficio. Parla il giurista Stortoni

11.1.2024 R.Montenegro, E. Montenegro ilfoglio.it lettura2’ estratti

IL FRONTE DEM "Riformare l'abuso d'ufficio". Da Sala a Manfredi e Gori, parlano i sindaci Pd

RUGGIERO MONTENEGRO 11 GEN 2024

    

"Basta con la gogna ingiustificata", dice il sindaco di Milano. Per i primi cittadini di Napoli e Bergamo: "Questa legge non funziona, lo dicono i numeri". Anche Palazzi (Mantova), Ricci (Pesaro) e Vecchi (Reggio Emilia) chiedono ai dem di impegnarsi per modificare la legge. L'ex sindaca di Crema Bonaldi, responsabile Pa della segreteria Schelin: "Innegabili le loro ragioni"

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Le sfumature possono essere un po’ diverse, ma la convinzione è la stessa: “La riforma dell’abuso d’ufficio è un’urgenza che dovrebbe prescindere da chi è al governo. Questione di buon senso, prima ancora che politica”. Su questo tema, dicono, il Pd non faccia barricate. E’ il fronte dei sindaci dem, di cui spesso il Nazareno ha fatto vanto, che oggi chiedono al partito un impegno concreto per superare, o almeno rivedere, quella norma che tanto male ha fatto alla Pubblica amministrazione. Si va dal sindaco di Bari e capo dell’Anci Antonio Decaro al primo cittadino di Firenze Dario Nardella e a quello di Milano Beppe Sala. A favore di una revisione ci sono pure Giorgio Gori, che amministra Bergamo e Gaetano Manfredi che guida Napoli, Matteo Ricci a Pesaro, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, Stefano Lo Russo a Torino e da Reggio Emilia Luca Vecchi. E anche nella segreteria Pd c'è chi, come l'ex sindaca di Crema Stefania Bonaldi, condivide la necessità di una riflessione. Tutti, è la premessa, comprendono le prerogative e le logiche di contrapposizione del dibattito parlamentare. Ma i dati parlano chiaro….

-IL FACT-CHECKING Tutte le balle sull'abrogazione dell'abuso d'ufficio. Parla il giurista Stortoni

ERMES ANTONUCCI 11 GEN 2024

    

L’abrogazione del reato di abuso d’ufficio “è contraria al diritto internazionale”, “creerebbe un vuoto di tutela per i cittadini”, “eliminerebbe un importantissimo reato spia”. Tutte affermazioni infondate o addirittura false, spiega Luigi Stortoni, professore emerito di Diritto penale dell’Università di Bologna

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L’abrogazione del reato di abuso d’ufficio “creerebbe un vuoto di tutela per i cittadini contro le angherie dell’autorità pubblica”, “eliminerebbe un importantissimo reato spia”, “è contraria al diritto internazionale”. Sono solo alcune delle tesi che hanno trovato spazio nel dibattito pubblico negli ultimi giorni – da parte di magistrati, politici e giornalisti – contro l’ipotesi di abrogazione del reato di abuso d’ufficio (deciso martedì in prima battuta dalla commissione giustizia del Senato). Affermazioni infondate o addirittura false, come spiega al Foglio Luigi Stortoni, professore emerito di Diritto penale dell’Università di Bologna. Partiamo dalla prima. “Non è vero che con l’abrogazione dell’abuso d’ufficio si creerebbe un vuoto di tutela per il cittadino – dice Stortoni –. Il vuoto di tutela ci sarebbe se i numeri dimostrassero una corrispondenza tra denunce e condanne, e invece questo è assolutamente smentito dai dati: il 95 per cento delle denunce finisce con l’archiviazione, mentre il restante 5 per cento solo in pochissimi casi dà luogo a condanne e per giunta per fatti bagatellari”.