IL CASO Al processo Open Arms Salvini fa un comizio, ma sui fatti del 2019 cade in contraddizione

Categoria: Italia

Ascoltato dai giudici, alla fine ha dato ragione a Conte e Di Maio

ERMES ANTONUCCI 12 GEN 2024 ilfoglio.it lettura1’ estratto

IL CASO Al processo Open Arms Salvini fa un comizio, ma sui fatti del 2019 cade in contraddizione  

Il leader della Lega è imputato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per il ritardato sbarco di 147 migranti. Ascoltato dai giudici, alla fine ha dato ragione a Conte e Di Maio, che lo hanno accusato di aver gestito il caso in completa autonomia

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Un’ora di dichiarazioni spontanee, che a tratti sono sembrate più un comizio che un intervento in sede giudiziaria. Così il leader della Lega Matteo Salvini ha affrontato oggi l’udienza del processo Open Arms, in corso nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo, dove è imputato per sequestro di persona e rifiuto d’atti d'ufficio per aver ritardato (per 19 giorni) lo sbarco di 147 migranti a bordo della nave della ong spagnola, nell’agosto del 2019 quando era ministro dell’Interno. “Mi faccio coscientemente carico di quello che abbiamo fatto con risultati assolutamente mai raggiunti, né prima né dopo, non solo in termini di contrasto al traffico di esseri umani ma in termini di vite salvate”, ha detto Salvini, aggiungendo: “Negli anni 2018 e 2019, l’oggettività ci fa dire che si è ridotto il numero di morti e dispersi in mare come mai era accaduto prima e dopo”. Insomma, un miracolo politico……