Le telefonate segrete Meloni-Trump: l'equilibrismo della premier con gli Usa
16 MAR 2024 lettere Direttore ilfoglio.it
Chi ha scritto al direttore Claudio Cerasa
Al direttore - Morto impiccato il quarto top manager del colosso petrolifero Lukoil negli ultimi due anni. In Russia il novichok comincia a scarseggiare.
Michele Magno
Al direttore - È pienamente condivisibile l’esigenza, rappresentata nell’articolo molto efficace di Capone e Trezzi sul Foglio del 15 marzo, che sia fatta chiarezza sulle previsioni del deficit 2023 sbagliate per 40 miliardi. Ciò, però, deve chiamare a rispondere “in primis” il ministro dell’Economia, se non il governo come tale. Sarebbe singolare se dovesse essere solo il ragioniere generale a dover chiarire. La cosa potrebbe accadere esclusivamente se il responsabile politico contestasse l’operato del ragioniere, ma non risulta che finora sia stato fatto, né che quest’ultimo abbia ammesso errori o altre eventuali manchevolezze. Pur senza ricorrere a metafore su quel che succede se alcuni litigano e le conseguenze invece ricadono su di un terzo, è, dunque, corretto rivolgersi al ministro, come si fa nell’articolo, senza “a priori” escludere ovviamente responsabilità tecniche. Infine, viene ricordato il quinquennio 1995-2000 per l’avanzo primario medio del 5 per cento e il ruolo fondamentale di Ciampi e Andreatta. Aggiungo che in quel tempo operò la Banca d’Italia che aveva ancora nella sua piena disponibilità la leva monetaria. Aveva contrastato l’inflazione e le relative aspettative riportando gli spread Btp-Bund, che avevano superato gli 800 punti base, verso i 200 punti. Si parlò allora di Btp “tedeschi” per assimilarli ai Bund.
Angelo De Mattia
Capone e Trezzi perfetti. C’è poi un altro tema, caro De Mattia, che prima o poi andrà sviluppato. Perché i paesi indebitati non fanno più notizia? Perché i paesi indebitati non spaventano i mercati? Perché i paesi spendaccioni non terrorizzano gli investitori? Perché i paesi che spendono tanto, e a volte spandono tanto, non vengono più osservati come se fossero paesi destinati al fallimento ma vengono osservati con curiosità e fiducia? I soldi spesi e sperperati sono tanti ma i mercati indicano un mondo nuovo che merita di essere studiato, capito e raccontato. Grazie
- IL CASO Le telefonate segrete Meloni-Trump: l'equilibrismo della premier con gli Usa
SIMONE CANETTIERI 16 MAR 2024 ilfoglio.it
La leader sta tessendo rapporti diretti con il candidato Repubblicano. L'ultimo contatto dopo il caso Chico Forti. Ma l'ordine di Palazzo Chigi è: "Certe cose si fanno, ma non si devono sapere". Al contrario di Salvini che continua a ostentare vicinanza a The Donald
Il silenzio, gli squilli, poi irrompe una voce graffiante: “Hello, Giorgia”. “Hello, Donald”. Contatti segreti, ma periodici. Che segnalano un filo sotterraneo che Meloni sta tenendo con Donald Trump, candidato dei Repubblicani alla Casa Bianca….