1-LETTERE AL DIRETTORE Apologia di Salvini, quello buono: Guido

Categoria: Italia

2-Per Conte 2 milioni di famiglie non pagano il mutuo. Un numero totalmente sballato

22.3.2024 Lettere,ilfoglio.it lettura2’

1-LETTERE AL DIRETTORE Apologia di Salvini, quello buono: Guido

22 MAR 2024 ilfoglio.it

Chi ha scritto al direttore Claudio CerasaAl direttore - Fa specie la lettura dell’articolo di Luigi Ferrarella, sul Corsera di ieri l’altro, sul giudice milanese Guido Salvini, di recente andato in pensione. Un lettore non informato ne ricava il ritratto di un magistrato sfaticato e approssimativo. Bene ha fatto Ferrarella a riferire il sentiment che si respira oggi a palazzo al riguardo. Ma altrettanto bene avrebbe fatto a chiosare l’articolo con una precisazione alla portata di chiunque – operatore del diritto – abbia avuto occasione di incontrare il dottor Salvini. E’ stato un magistrato onesto, preparato, scrupoloso e un gran lavoratore. Ma soprattutto, last but not least, estraneo a qualsiasi corrente correntizia togata. Niente di più, niente di meno. Grazie per l’ospitalità.

Luigi la Marca

Guido Salvini, in una lettera al Dubbio, ha spiegato ciò che andava spiegato. Così: “L’elenco dei processi è stato redatto regolarmente dalla cancelleria su mia richiesta e messo a disposizione dell’ufficio il giorno stesso del mio congedo. Poi non ci sono 900 archiviazioni pendenti ma zero, ripeto zero, tutte fatte e firmate. Semplicemente il nostro ufficio archiviazioni, per la mancanza di personale che conosciamo, non le ha ancora ‘registrate’ e sono ferme addosso a una parete”. Aggiunge poi Salvini, quello buono: “Ci sarà di certo, dietro tutto questo, qualche invidia, lasciata, inevitabilmente, in eredità. E anche qualche rancore a lungo coltivato. Sopratutto perché io ho spesso osato criticare, da giudice non ‘associato’ il mio mondo di appartenenza. Alla fine, in un modo o nell’altro, i dissenzienti si colpiscono, e possibilmente alle spalle”. Gli si può dar torto?

Al direttore - Come è noto, le tecniche elettorali non ci arrivano dai greci, che di norma ricorrevano al sorteggio, ma dagli ordini religiosi, dai monaci arroccati nei loro conventi-fortilizi che nell’alto medioevo dovevano eleggere i propri superiori. Non potendo ricorrere al principio ereditario, non restava che il voto. Così dobbiamo alla loro fantasia il voto segreto e l’elaborazione di regole maggioritarie. Va aggiunto, per amore di verità, che alla fine l’elezione doveva risultare unanime. I riottosi, infatti, spesso venivano convinti a bastonate. In fondo, qualcosa di simile oggi accade in Russia, nei paesi islamici, in buona parte del continente asiatico e di quello africano. La vittoria della democrazia liberale, quindi, è purtroppo ancora una mezza vittoria. Il problema è che molti, non solo in Italia, strizzano l’occhio all’altra metà.

Michele Magno

2-Per Conte 2 milioni di famiglie non pagano il mutuo. Un numero totalmente sballato

LUCIANO CAPONE 22 MAR 2024 estratto

    

Se davvero il 60 per cento delle famiglie con un mutuo avesse smesso di pagare le rate, le banche esposte per centinaia di miliardi sui mutui non solo non avrebbero fatto i 28 miliardi di profitti citati dallo stesso ex premier ma, molto probabilmente, sarebbero fallite a loro volta

Giuseppe Conte l’ha sparata davvero grossa, anche per i suoi standard. Nell’intervento alla Camera, sulle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo, il leader del M5s ha attaccato Giorgia Meloni per non aver tassato abbastanza le banche dicendo: “Ma lei lo sa che ci sono due milioni di famiglie che stanno perdendo casa, per la vendita all’asta, perché non riescono a pagare il mutuo?! Sono nostri concittadini! E nello stesso tempo avete permesso alle banche di poter distribuire 28 miliardi di utili proprio per quei mutui. Come fa a dormire la notte?!”…