2- Russia e Cina adorano la guerra a Gaza. Mosca e Pechino bloccano una risoluzione per la tregua all’Onu e
23.3.2024 Giuliano Ferrara Redazione ilfoglio.it lettura2’
-1L'EDITORIALE DELL'ELEFANTINO Fermare Putin, smantellare Hamas? E chi ci pensa più
GIULIANO FERRARA 23 MAR 2024
L’occidente si fa sentire ormai solo per fissare i limiti a cui si deve attenere la guerra degli ucraini o per imporre a Israele di combattere con le mani legate. Ma nessuno chiede ai terroristi una dichiarazione di resa per la pace
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Fermare Putin. Smantellare Hamas. Abbiamo scherzato? Così pare. Le autorità occidentali si fanno sentire ormai solo per fissare linee rosse invalicabili. Sono i limiti a cui si deve attenere la guerra degli ucraini per difendersi dall’aggressione, contenere e respingere l’esercito russo che semina morte e disperazione, toglie l’energia e mette al buio intere regioni, bombarda Kyiv e Odessa, minaccia il blackout alla centrale atomica di Zaporizhzhia. Bene. La guerra in Europa Putin la porta con la coscrizione generale, con lo svuotamento delle carceri per riempire l’aggressione di carne umana da macellare, con la virata dell’economia industriale degli armamenti, con le alleanze canaglia che portano rifornimenti dalla Corea del nord e dall’Iran….
2- Russia e Cina adorano la guerra a Gaza. Mosca e Pechino bloccano una risoluzione per la tregua all’Onu e nel frattempo fanno accordi con gli houthi
REDAZIONE 22 MAR 2024
Mosca e Pechino bloccano una risoluzione per la tregua all’Onu e nel frattempo fanno accordi con gli houthi
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La Russia e la Cina hanno bloccato una risoluzione presentata dagli Stati Uniti all’Onu che chiedeva un cessate immediato a Gaza legato al rilascio altrettanto immediato degli ostaggi israeliani tenuti prigionieri da Hamas e dal Jihad islamico. Il rappresentante russo presso le Nazioni Unite, Vasili Nebenzya, prima del voto aveva detto che gli Stati Uniti avevano bloccato ben quattro risoluzioni sul cessate il fuoco e la risoluzione americana più che una richiesta era un “imperativo”. Finora gli Stati Uniti, e non da soli, hanno bloccato alcune risoluzioni promosse da Pechino e Mosca, perché nessuna di queste conteneva una condanna dei terroristi e del massacro del 7 ottobre. Russia e Cina pensano all’unisono, sostengono di avere a cuore la vita dei civili palestinesi, però votano contro una risoluzione bilanciata che lega il cessate il fuoco a una richiesta impellente e necessaria di salvezza degli oltre centotrenta prigionieri israeliani che da cinque mesi sono nelle mani dei terroristi, senza cure, probabilmente nascosti in tunnel, in condizioni fisiche e mentali precarie e tra i centotrenta ci sono anche ostaggi già morti.