1-Vincere per avere futuro. Idee di coraggio e libertà per il dopo Gaza (altro che la Normale)

Categoria: Italia

2-La guerra santa di Kirill per cancellare l'Ucraina

2.4.2024 Claudio Cerasa, Matteo Matzuzzi estratti da ilfoglio.it lettura3’

1-Vincere per avere futuro. Idee di coraggio e libertà per il dopo Gaza (altro che la Normale)

CLAUDIO CERASA 02 APR 2024 ilfoglio.it

Le buone proposte di Bret Stephens per un medio oriente libero e senza Hamas. Biden aiuti Israele, e poi “un mandato arabo per la Palestina”. L’analogia falsa e offensiva con la Shoah

Quando per un attimo si ha l’impressione di aver perso la bussola di fronte alle tragedie del medio oriente e quando per un attimo si ha la mente intorpidita dai molti se, dai tanti ma, dai parecchi però e dagli infiniti chissà sul dramma di Gaza c’è una lettura che da molti mesi aiuta regolarmente a ritrovare le parole giuste per osservare senza troppi giri di parole quale sia lo stato dell’arte della guerra combattuta da Israele per difendere la sua stessa esistenza. La lettura fondamentale di cui parliamo – e che consigliamo di cuore a tutti i docenti e agli studenti delle università che alimentano l’odio contro Israele e che continuano a non capire che difendere Israele significa difendere l’occidente, o forse lo capiscono benissimo – è quella di un formidabile commentatore conservatore che da anni ha diritto di tribuna sulle pagine liberal del New York Times. Si chiama Bret Stephens, ha cinquant’anni, è un premio Pulitzer, meriterebbe una cattedra ad honorem alla Normale di Pisa e nei giorni scorsi ha scritto due articoli da incorniciare. L’ultimo articolo è stato pubblicato il 19 marzo e indica una soluzione possibile per il dopo in medio oriente: un’occupazione militare israeliana a tempo indeterminato di Gaza, scrive Stephens, genererebbe un’insurrezione, priverebbe Israele di denaro e personale e alla fine si dimostrerebbe politicamente e diplomaticamente insostenibile; allo stesso tempo, uno stato palestinese a Gaza e in Cisgiordania potrebbe essere attraente in teoria, ma gli israeliani hanno motivo di temere che, in pratica, potrebbe trasformarsi rapidamente in una versione più ampia di un “Hamastan”. Quindi, si chiede il nostro, cosa potrebbe funzionare? Risposta secca: “Un mandato arabo per la Palestina”….

2-La guerra santa di Kirill per cancellare l'Ucraina

“Da un punto di vista spirituale e morale, l'operazione militare speciale è una guerra santa, in cui la Russia e il suo popolo, difendendo l'unico spazio spirituale della Santa Rus', proteggono il mondo dall'assalto del globalismo e dalla vittoria dell'occidente caduto nel satanismo”"

MATTEO MATZUZZI 02 APR 2024 ilfoglio.it

    

Altro che dialogo, il Patriarcato di Mosca punta alla conquista spirituale e armata di Kyiv. Un documento apocalittico che giustifica la guerra di Putin

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Roma. Mentre la Chiesa cattolica, anche a Pasqua, rinnova gli appelli per la pace e il dialogo fra Mosca e Kyiv (da ultimo, il Papa durante le celebrazioni pasquali), il Sinodo russo riunito nei giorni scorsi sotto la presidenza del Patriarca Kirill va in tutt’altra direzione. Il 27 marzo, infatti, è stato approvato il decreto del XXV Concilio mondiale del popolo russo che si è tenuto lo scorso novembre. Il documento non ammette spazi per il negoziato né per un ripensamento delle ragioni che hanno condotto il Cremlino a invadere l’Ucraina. “Da un punto di vista spirituale e morale, l’operazione militare speciale è una guerra santa, in cui la Russia e il suo popolo, difendendo l’unico spazio spirituale della Santa Rus’, compiono la missione di ‘Colui che trattiene’ [o Katéchon], proteggendo il mondo dall’assalto del globalismo e dalla vittoria dell’occidente caduto nel satanismo”, si legge nel documento. Quindi, “dopo il completamento dell’operazione militare speciale, tutto il territorio dell’Ucraina contemporanea dovrà entrare in una zona di influenza esclusiva della Russia. La possibilità di esistenza su questo territorio di un regime politico ostile alla Russia e al suo popolo, così come di un regime politico governato da un centro esterno ostile alla Russia, deve essere completamente esclusa”.