Viva Rai2, il nome di "Giorgia" sulla scheda? Fiorello smonta la sinistra: chi ha contattato

Categoria: Italia

Massimo Giannini, la chat del 25 Aprile smontata con un sms: "Puzza sotto il naso"

30.4.2024 liberoquotidiano.it lettura2’

1-Fiorello apre la puntata di oggi 30 aprile di Viva Rai2! con una esilarante satira politica.

Dal Viminale è arrivato l'ok, si potrà scrivere 'Giorgia' sulla scheda elettorale per votare la Meloni alle Europee: "Ora gli avversari pensano a omonimi di disturbo - dice lo showman -. Alcuni sono già stati contattati: Giorgia Palmas, Giorgia Cardinaletti del Tg1, il giornalista Rai Giorgino e Boy George! Li scrivono tutti in lista, così la gente non sa chi votare".

Fa discutere poi il caso dell'Ariston, filiale russa nazionalizzata da Vladimir Putin: "Quando ho letto 'confisca l'Ariston' ho subito pensato ad Amadeus, invece parliamo di uno meno pericoloso, Putin - sdrammatizza Fiorello -. L'Italia alza la voce? Immagino Putin nel suo ufficio a ridere... per intimidire la Russia pare abbiano mandato addirittura una foto di Crosetto in 3D. Spero la cosa si risolva, altrimenti dobbiamo trovare cose russe da nazionalizzare in Italia. Ce l'ho: Pupo! Lo chiameremo Puposki: o ci ridate l'Ariston o non vi diamo Pupo".

In una puntata che oggi come non mai è stata puro varietà, tra una gag e l'altra, c'è anche spazio per gli annunci. Domani, Festa dei Lavoratori, Viva Rai2! non si ferma e, anzi, fa le cose in grande. Ci saranno infatti collegamenti in diretta con il Circo Massimo grazie alla presenza sul posto di Gabriele Vagnato, che riporterà a Fiorello e soci l'atmosfera del Concertone del 1° maggio all'alba.

2-Massimo Giannini, la chat del 25 Aprile smontata con un sms: "Puzza sotto il naso"

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E infatti cominciano i battibecchi. Il comico Dario Vergassola va dritto al punto con una battuta: "Essere cosi tanti in un gruppo di sinistra fa pensare che arrivati a 1000 inizieranno le scissioni”. Così è. "Moni Ovadia demolisce la costituente gianniniana: 'Caro Massimo, questo patrimonio è stato disperso da una falsa pseudo sinistra che ha abbandonato il valore della radicalità nel difendere i principi inderogabili come l’antifascimo per diventare piaciona e salottiera'". Mentre Enrico Mentana "prova a instillare un dubbio in molti dei suoi interlocutori: e se ci limitassimo a provare a fare per bene i giornalisti?".

Un capolavoro il messaggio dell’economista bocconiano Roberto Perotti: "Una cosa, nobilissima, è conservare e diffondere la memoria delle migliaia di partigiani che si sono immolati per la nostra libertà; altra cosa è finire per banalizzare il ricordo della Resistenza in un fiume di retorica e di ideologia (...). Sono rimasto colpito da tre aspetti, già in parte notati da altri partecipanti. Il primo è, per dirla in parole semplici, la 'puzza sotto il naso', la convinzione di una superiorità intellettuale e antropologica rispetto alla destra. Il secondo è lo scollamento dalla realtà (...). Il terzo aspetto è il continuo piagnisteo e la mancanza di autocritica. Sì, è vero, la destra occupa e censura. Ma cosa c’è di sorprendente? Ammettiamolo, per decenni la sinistra ha occupato e censurato, ma (...) le sembrava tutto normale, un diritto e un dovere. In questa chat ho visto tanta retorica sulla Costituzione, ma poco sforzo in questo senso. Vi auguro buon lavoro".