2-- COMPETIZIONE INTERNA Così FI e FdI lavorano per depotenziare il condono sulla casa voluto da Salvini. 3-EDITORIALI L'iniziativa populista sul salario minimo di Pd, M5s e Avs svilisce il Parlamento
3.5.2024 Gottardi, De Rosa Redazione ilfoglio.it lettura4’
1-L'ATTRAZIONE DEGLI OPPOSTI “Sono contento che Tarquinio condivida le mie idee su Russia e Israele”. Parla Vannacci
FRANCESCO GOTTARDI 03 MAG 2024 estratto
"Ben venga. A prescindere dal colore politico. Non precludo alcuna collaborazione Mi continuano a chiamare razzista, xenofobo, putinista. Però può andare anche peggio, no? Mi avrebbero potuto sparare”, dice il generale candidato con la Lega
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“Ben venga chi condivide le mie idee. A prescindere dal colore politico”, dice Roberto Vannacci. Vediamo: pure se sulla stessa barca sedesse Marco Tarquinio, tra i volti forti voluti da Elly Schlein per l’Europa alle prossime elezioni? “Non conosco il signore candidato del Pd”, sorride il generale al Foglio. “Non conosco le sue posizioni”. Allora gliele diciamo noi: bioetica conservatrice, no all’invio di armi in Ucraina, “la pulizia etnica” che starebbe commettendo Israele. Per ora tutto giusto, conferma? “Mettiamola così: io mi batto per i pensieri che rappresento, ho scritto e divulgato. Se c’è un’altra persona allineata al perseguimento di questi obiettivi va benissimo. Non precludo alcuna collaborazione”…
2-- COMPETIZIONE INTERNA Così FI e FdI lavorano per depotenziare il condono sulla casa voluto da Salvini
GIANLUCA DE ROSA 03 MAG 2024
Il leader del Carroccio vuole approvare il provvedimento in Cdm entro maggio, ma Palazzo Chigi vuole vedere la bozza gelosamente custodita dal leghista. E Forza Italia dice: se non è un condono allora c'è già la nostra proposta
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“Il piano casa? E chi lo ha visto…”. Matteo Salvini custodisce con gelosia la bozza della sua “sanatoria dei piccoli abusi”. Ci lavora alacremente il capo dell’ufficio legislativo del Mit, Elena Griglio. Il condono , in pratica, l’altro Vannacci. La seconda arma segreta da sfoderare in campagna elettorale per massimizzare i voti del Carroccio alle europee di giugno e cercare di arrivare sopra Forza Italia. Non è un caso dunque che a cercare di mettere i bastoni tra le ruote al leghista sia proprio il partito guidato dall’altro vicepremier, Antonio Tajani. Salvini ha promesso: “Conto di portare il piano casa in Consiglio dei ministri entro fine maggio. Tranquilli, non sarà un condono per chi si è costruito la sua villa sulla spiaggia”. E però anche tra gli alleati di governo nessuno ha visto una virgola del testo tanto caro al segretario della Lega che comunque dovrebbe andare a modificare il Dpr 380, il testo unico dell’Edilizia. “Su quello – dicono fonti di FdI – non ci sono problemi, sono passati vent’anni è chiaro che ci siano cose da aggiornare”. Ma il timore è che il vicepremier, pressato anche dalle associazioni di categoria, si lasci prendere la mano, allargando in modo eccessivo le maglie per accedere alla sanatoria. Insomma, che una norma per sanare qualche lievissima irregolarità all’interno degli appartamenti si trasformi in un condono di ben più vasta portata da rivendicare in campagna elettorale. Per questo negli scorsi giorni da Palazzo Chigi è arrivato l’alt. Giorgia Meloni vuole vederci chiaro. Se Salvini vuoi portare in Cdm il piano, prima la bozza deve passare da lì. Deve essere attentamente valutata dal dipartimento affari giuridici e legislativi (Dagl) di Palazzo Chigi…
- I parlamentari di opposizione depositano il testo di legge in Cassazione (Ansa)
3-EDITORIALI L'iniziativa populista sul salario minimo di Pd, M5s e Avs svilisce il Parlamento
REDAZIONE 03 MAG 2024 ilfoglio.it
È surreale che siano i deputati a proporre una legge di iniziativa popolare: è svilente delle istituzioni parlamentari e, soprattutto, della propria funzione. Un problema di metodo, non di merito
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Il campo largo (ma non larghissimo delle opposizioni) si mobilita con un’iniziativa singolare: una proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione del salario minimo. Una delegazione di Pd, M5s e Avs ha già depositato il testo in Cassazione e ora si appresta a raccogliere le adesioni nel paese, per introdurre una soglia minima di retribuzione: “Sotto i 9 euro l’ora non è lavoro ma sfruttamento”. Il punto non è il merito, ma il metodo. Azione, il partito di Carlo Calenda, ad esempio è favorevole al salario minimo ma non ha aderito a questa mobilitazione delle opposizioni. L’iniziativa legislativa popolare è un istituto di “democrazia diretta”, previsto dalla Costituzione, che riconosce ai cittadini, generalmente senza rappresentanza parlamentare, di avviare un procedimento legislativo raccogliendo almeno 50 mila firme. E’ uno strumento poco efficace dal punto di vista pratico, dato che queste proposte difficilmente arrivano a essere discusse e raramente a essere approvate. Ma hanno una certa efficacia politica e mediatica, che ad esempio aveva usato il M5s delle origini di Beppe Grillo. Ma lo aveva fatto, appunto, quando non aveva eletti in Parlamento (e contro gli eletti in Parlamento).