1-PREGHIERA A Vannacci, unico maschio fra signorine, è vietato esistere

Categoria: Italia

2- CONTRO MASTRO CILIEGIA Giorgetti, che judoka

3.5.2024 C. Longone, Crippa, ilfoglio.it lettura2’

1-PREGHIERA A Vannacci, unico maschio fra signorine, è vietato esistere

CAMILLO LANGONE  03 MAG 2024 ilfoglio.it

In Italia non si può essere di destra. Sono permesse solo le sfumature, dalla sinistra moderata di Meloni a quella scateneta di Ilaria Salis. Il generale, insomma, ha fegato

Sullo stesso argomento:

Altro che Scurati, il vero problema è il 25 aprile: sfilata di ombre e zombie

I comunisti più buoni della sagra del Primo maggio

E’inutile discutere le singole dichiarazioni: a Vannacci è innanzitutto vietato esistere. Perché Vannacci è di destra ed essere di destra, visibilmente di destra, in Italia è vietato. Ciò da moltissimi anni. Non è un divieto esplicitato nella Costituzione ma in simili questioni conta di più il non scritto (Schmitt e Toni Negri parlavano infatti di “costituzione materiale”). Sono permesse le sfumature, è possibile esprimere una politica di sinistra moderata (Giorgia), di sinistra accanita (Elly) e perfino di sinistra scatenata (Ilaria)… Mentre la politica di destra è indicibile. L’attuale governo l’ha ulteriormente silenziata siccome il partito principale è composto da persone che di destra furono ma che di destra dall’ottobre 2022 non possono più permettersi di essere, e tuttavia presidiano ancora, gelosamente, la casella.

Oggi per essere di destra sei obbligato a metterti a destra di Fratelli d’Italia, e secondo il culturame e il cantantume a destra di Ignazio La Russa c’è soltanto Adolf Hitler. Ci vuole fegato insomma. Vannacci ce l’ha. Non conformista ossia non ambientalista-europeista-immigrazionista-omosessualista-femminista, unico maschio fra tante signorine, è segno di contraddizione insopportabile per chi non ammette differenze vere, solo sfumature. (Questa è una dichiarazione di voto? No, io non voto).

2- CONTRO MASTRO CILIEGIA Giorgetti, che judoka

MAURIZIO CRIPPA  03 MAG 2024 ilfoglio.it

    

Al ministro leghista dell'Economia hanno dato la cintura nera ad honorem di judo, l'arte marziale preferita di Putin. Chissà che se ne farà, il pacifico leghista poco vannacciano, che tifa Southampton e che al Mef non riesce a vincere un braccio di ferro che sia uno

Chissà se ora dovrà mettersi anche lui dei kimono variopinti come Vannacci, o se imparerà a trasformare in forza la sua debolezza, come insegna il sommo judoka Putin. Ma soprattutto, chissà che gliene frega a lui, a Giancarlo Giorgetti, uno che tifa il Southampton, di ricevere la cintura nera di judo ad honorem, su proposta della Federazione mondiale. E riceverla manco sul tatami ma al Mef, dove non riesce a vincere  manco a braccio di ferro. Per capire il motivo del prestigioso premio si dovrebbe chiedere a Felice Mariani, prima medaglia olimpica italiana di judo e più di recente grillino in Parlamento, ma per convertito in fretta leghista salviniano. E’ lui che ha organizzato, tra arti marziali e Lega ci dev’essere qualche liason. E c’era pure Albano Carrisi (per la quota Putin?). Ora il mansueto Giorgetti è judoka laureato (chissà i maligni al Mef: “La laurea si vergognavano, allora gli hanno dato la cintura nera”). Del resto nel 2021 la cintura nera ad honorem la diedero pure a Brunetta (“amo il judo da sempre”) e a Pizzarotti quando era sindaco. Che se lo sa Calenda, gli si chiude la vena