Grillo contro Conte: "Nome, simbolo del M5s e limite ai mandati sono pilastri non negoziabili"

Categoria: Italia

Il messaggio di Grillo fa riferimento alle discussioni interne al Movimento 5 stelle che sono in corso dal giorno successivo alla batosta elettorale delle ultime elezioni europee.

Redazione 20 ago 2024 ilfoglio.it lettura2’

1-Il garante e co-fondatore del Movimento 5 stelle si rivolge ai sostenitori e agli attivisti: "Il Movimento è e deve rimanere una forza di cambiamento autentico, e per farlo, dobbiamo rimanere fedeli ai nostri principi fondativi"

“Grillo non è il padrone del M5s. L'autonomia sarda resti speciale”. Parla Alessandra Todde

"Il nostro simbolo, il nome e il limite del doppio mandato sono dei pilastri non negoziabili". A metterlo nero su bianco è il garante del Movimento 5 stelle Beppe Grillo in un lungo post sui social, e sul suo blog, dal titolo "Il nostro Dna", nel quale si rivolge agli "attivisti, portavoce e sostenitori" del partito. "Ci troviamo a un crocevia fondamentale nella nostra storia, in cui dobbiamo riflettere sulle nostre radici e su ciò che ci ha unito sin dall'inizio. Quando abbiamo fondato il Movimento 5 stelle, io e Gianroberto, lo abbiamo fatto con un ideale chiaro: creare un'alternativa al sistema politico tradizionale", scrive il garante parlando del "sogno" che ha portato i due a "sfidare un sistema corrotto, a restituire voce ai cittadini e a provare a costruire un’Italia più giusta e trasparente".

2-EDITORIALI Il comico duello tra Conte e Grillo

Redazione

Il messaggio di Grillo fa riferimento alle discussioni interne al Movimento 5 stelle che sono in corso dal giorno successivo alla batosta elettorale delle ultime elezioni europee. Il presidente Giuseppe Conte ha annunciato che a settembre sarà organizzata un'assemblea costituente e sul tavolo sembrerebbe esserci anche la possibilità che il partito cambi nome e simbolo, oltre che l'eventuale abolizione della regola dei due mandati. Proprio il meccanismo decisionale all'interno del Movimento è stato al centro di un acceso scambio di lettere, lo scorso mese, tra il presidente Conte e il garante Grillo. Alla fine è stato lo stesso Conte a ribadire che saranno i cittadini a scegliere gli argomenti da trattare durante l'assemblea. Nel frattempo, come scritto dal Foglio, Grillo ha chiesto in questi giorni delle consulenze legali in merito alla proprietà del simbolo. Nel corso delle discussioni il partito si è diviso tra chi ha deciso di difendere il garante e co-fondatore, e chi, invece, rivendica la leadership di Conte nel prendere decisioni, come la presidente della Sardegna Alessandra Todde.