Da una parte i debiti arretrati che il Partito democratico propone di ripianare, dall’altra i bilanci in rosso delle varie associazioni e fondazioni
22 Dicembre 2024 - 08:48 Alba Romano, opn.online lettura2’
Da Centocelle ad Ostia Antica, rischia di finire all'asta la storica sede di Ponte Milvio dove fu iscritto per anni il segretario del Pci. L'allarme dei dem, ma l'offerta di un milione di euro da Largo del Nazareno per ripianare i debiti è stata rifiutata
Nel quarantennale della morte di Enrico Berlinguer non ci poteva esser notizia peggiore. E la riporta oggi Repubblica, in un pezzo a firma di Marina de Ghantuz Cubbe: il Pd rischia di perdere la storica sezione in cui fu iscritto il segretario del Pci a Ponte Milvio, a Roma. Oggi circolo Pd, con tanto di mostra su Berlinguer inaugurata dalla stessa segretaria Elly Schlein, rischia di finire all’asta. Un destino comune, che fa parte delle sedici sedi oggi in vendita. Questo perché l’associazione presieduta da Ugo Sposetti, esponente di peso dei Ds, batte cassa ai suoi ex compagni per i debiti arretrati. Da una parte i debiti arretrati che il Partito democratico propone di ripianar, dall’altra i bilanci in rosso delle varie associazioni e
fondazioni che non possono aspettare.
Sedici sedi a rischio asta
Ieri al circolo del Pd San Lorenzo a Roma, riporta il Corriere della Sera che parla di sedici sedi a rischio, da Centocelle a Ostia Antica, si sono riuniti decine di parlamentari, dirigenti e consiglieri tra i quali Nicola Zingaretti, Cecilia d’Elia, Enzo Foschi, Valeria Baglio e la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, la cui famiglia contribuì all’acquisto del locale inaugurato nel 1961 da Palmiro Togliatti. Un brindisi in cui si invita la dirigenza di Largo del Nazareno ad acquistare le sedi a rischio. «Se il brindisi era contro di me sono andati all’indirizzo sbagliato: di fronte a una morosità io non posso proseguire, ma se il Pd vuole acquistare lo spazio può fare un’offerta, ovviamente equa», ha precisato Sposetti a Repubblica. Ma per ora, spiega il tesoriere del partito Michele Fina l’offerta di circa un milione di euro per ripianare i debiti sarebbe stata rifiutata. E, precisa Repubblica, non è detto che l’operazione vada in porto prima dell’assemblea dei soci delle fondazioni fissata per il 20 gennaio. Se i libri dovessero finire in tribunale, il destino di quelle storiche sezioni romane potrebbe essere segnato.