Movimenti al Centro, i cattolici si allargano e guardano al futuro

Categoria: Italia

Noi Moderati soffia ad Azione tre consiglieri di Municipio, provoca il centrosinistra sul Salva Milano e ruba scena (e forse elettori) a Forza Italia

Mario Alberto Marchi 14 .2.2025 alle 15:41ilriformista.it lettura2’

“Noi non arriviamo certo per suscitare una competizione interna con altre componenti moderate del centrodestra, ma per allargare il perimetro. Pensiamo che ci siano le condizioni per creare una casa più grande per chi ha una visione cattolica e popolare, ma dialogando con le voci liberali e – soprattutto a Milano – con l’area riformista”. Mariastella Gelmini, fresca di ritorno nel centrodestra dopo l’esperienza in Azione, chiarisce obiettivi e linea dell’avanzata di Noi Moderati a Milano. L’occasione è l’ingresso di tre consiglieri di Municipio, anche loro provenienti dal partito di Calenda, come del resto le altre parlamentari “di ritorno” Giusy Versace e Mara Carfagna.

Insomma si apre una partita cittadina in quel centro al quale tutti guardano, ma che nessuno riesce ad intercettare davvero.

Ed è una partita che si annuncia vivace. Ovviamente l’attenzione va prima di tutto a quell’accenno al timore di competizione interna, alimentato dai rumors che vorrebbe in atto un’operazione di contenimento di Forza Italia. Giulio Gallera, frontman dell’area liberal degli azzurri, fa chiarezza su un paio di punti, soprattutto in riferimento ad una possibile candidatura di Maurizio Lupi a sindaco: “Noi Moderati è una componente della coalizione e la sua presenza è ben accolta. Ricordiamo che nelle scorse elezioni europee questa forza politica è stata ospitata nelle liste di Forza Italia, che si conferma “la casa dei moderati” in grado di coagulare diverse sensibilità. Le elezioni comunali di Milano rappresentano una sfida complessa. Per vincere sarà fondamentale da un lato l’ascolto dei cittadini, dal centro alla circonvallazione fino alle periferie e la capacità di farsi carico dei problemi da loro evidenziati e dall’altro elaborare una visione di città in grado di dare prospettive di sviluppo alle tante eccellenze che qui si trovano un candidato espressione della cultura liberal-riformista ritengo che possa più facilmente agire in queste due direzioni come dimostrato dalle amministrazioni guidate dai sindaci Albertini e Moratti”.