Movimento 5 stelle alla Lega, fino a Fratelli d’Italia AntieuropeistiI populisti d’Italia fingono di litigare

Categoria: Italia

ma votano insieme contro l’Europa liberale Quando si parla di cose concrete come i vaccini, i rapporti con la Russia, il ruolo dell’Ue,

Francesco Cundari 8 Luglio 2025 linkiesta.it lettura2’

Ursula von der Leyen si è difesa ieri con decisione nel dibattito sulla mozione di sfiducia presentata dal vicepresidente romeno del gruppo Ecr (i Conservatori e riformisti di cui fa parte Fratelli d’Italia), a proposito delle sue telefonate con i vertici della Pfizer ai tempi della pandemia. «Non dobbiamo farci illusioni sulle minacce che la nostra democrazia deve affrontare. Siamo entrati in un’epoca di lotta tra democrazia e illiberalismo. Vediamo la minaccia allarmante dei partiti estremisti che vogliono polarizzare le nostre società con la disinformazione», ha detto, puntando il dito contro i suoi accusatori. «È ampiamente dimostrato che molti sono sostenuti dai nostri nemici e dai loro burattinai in Russia o altrove… e basta guardare alcuni dei firmatari di questa mozione per capire cosa intendo».

Per la cronaca, la mozione, presentata dagli alleati rumeni di Meloni (lo so, l’ho già detto, ma lo ripeto sempre volentieri) sarà votata giovedì dalla Lega di Matteo Salvini e dal Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte, mentre il capogruppo di Ecr al parlamento europeo, Nicola Procaccini (Fratelli d’Italia) ha preso la parola nel dibattito per spiegare con qualche imbarazzo di parlare a nome «dei due terzi dei colleghi di Ecr che non hanno sottoscritto la mozione, non perché non condividessero alcuni dei motivi di censura presenti nel testo ma perché, come me, ritengono questa mozione un errore, un grande regalo ai nostri avversari politici».

A dimostrazione del fatto che nel merito, quando si parla di cose concrete come i vaccini, i rapporti con la Russia, il ruolo dell’Unione europea, un ampio sentire comune unisce due terzi della politica italiana, dal Movimento 5 stelle alla Lega, fino a Fratelli d’Italia.

Il resto è solo tattica (come confermato anche dalla recente intervista di Giuseppe Conte alla Verità, organo non ufficiale del melonismo, in cui l’ex presidente del Consiglio ha detto di essere sempre stato contrario all’obbligo vaccinale).