Il festival di Gaza, il tormentone che oscura la politica del campo largo: dalle feste dell’Unità a Avs, Israele unico nemico

Categoria: Italia

In scena l’atto fi nale di Venezia, ma anche le Feste dell’Unità, di Avs, di Emergency e il sit-in Fnsi (sotto l’ombra della bandiera pro-Pal).

Aldo Torchiaro 6 Settembre 2025 alle 10:31 ilriformista.it lettura2’

Con una regia unica, il campo largo fa di Israele il solo nemico dei suoi appuntamenti. Nebbia fitta sulle regionali. Candidature, programmi regionali, verifiche interne in sospeso

Il tormentone dell’estate, “Gaza, Gaza”, è diventato l’imprescindibile mantra della politica. Il centrosinistra ne ha fatto una bandiera tanto agitata da risultare abusata, ossessivamente ripetitiva. E, malgrado ci siano tutti i segnali di un’avvenuta saturazione, l’attività dei festival si indirizza sempre e solo sul tema Medio Oriente: a partire da quelli de L’Unità, ma non solo.

I festival del Pd – tradizione militante di fine estate – sono un ciclone. Il partito di Elly Schlein organizza quest’anno oltre 450 Feste dell’Unità su tutto il territorio nazionale, tra edizioni locali, provinciali e tematiche. La “Gaza-ossessione” è il filo conduttore che lega tutti gli eventi. Già il 4 settembre, a Livorno, gli attivisti dem hanno discusso di “Gaza, oltre l’abisso”, appuntamento moderato da Laura Boldrini con interventi di Rula Jebreal, Marco Tarquinio e altri. Il giorno prima, alla Festa nazionale di Reggio Emilia, nella Sala “Nilde Iotti”, un incontro dal titolo super partes: “Gaza, sterminio in diretta. Politica e società si mobilitano”, ancora con Laura Boldrini, affiancata da Marco Mascia e Silvia Stilli, moderati da Piero Sansonetti.

Il 12 settembre, presso l’Iren Green Park – Arena, prenderà il via “Live For Gaza”, raccolta fondi per sostenere la popolazione della Striscia. Dal Nazareno fanno sapere che all’evento musicale parteciperanno Guano Padano, Cristiano Godano, Pierpaolo Capovilla e altre band, per un concerto “promosso come gesto concreto di solidarietà verso la popolazione colpita”. Se avessero aggiunto “colpita da Hamas” sarebbe stato meglio: più chiaro e corretto. Per chi avesse ancora dubbi, si preannuncia tutto contro Israele l’incontro “Pace, la via maestra”, con cui – sempre il 12 settembre – Alfredo D’Attorre, Walter Massa, Raffaella Dispenza e Raffaella Paita discuteranno dello scenario mediorientale. Non vogliamo fare spoiler, ma temiamo di conoscere già le conclusioni del dibattito