2. interventi su riforma giustizia. Correntismo PD. Veneto regionali, DL sicurezza lavoro
30-10.2025 vari da ilfoglio.it lettura4’
1-il pronunciamento Perché il verdetto della Corte dei Conti che blocca il Ponte sullo Stretto è debole e sospetto
Sergio Soave 30 ott 2025 ilfoglio.it lettura 4’
Un'infrastruttura bloccata per mancanza di firme e imprecisioni, con una tempistica che lascia perplessi, a ridosso della riforma della Giustizia. Le reazioni di Meloni e Salvini sono difficili da contraddire
Il verdetto della Corte dei conti che rifiuta la bollinatura dello stanziamento per il ponte sullo Stretto di Messina è motivata con argomenti assai deboli, che fanno riferimento alla mancanza di firme su alcuni documenti o all’imprecisione di altri. Si tratta di problemi che non sembrano difficili da risolvere in un clima di leale collaborazione tra organismi dello stato, clima inutilmente invocato più volte dal presidente Sergio Mattarella, sarebbero già stati superati da tempo. Anche la tempistica, assai rallentata delle deliberazioni, cui si aggiunge l’incredibile necessità di attendere un mese per conoscere le motivazioni, lascia perplessi. Il sospetto che si tratti di una azione dettata da una volontà dilatoria è assai fondato. Per questo le reazioni nette del governo e del ministro competente, Matteo Salvini appaiono questa volta giustificate.
Quando l’opposizione denuncia l’attentato alla “democrazia” dimentica che la base della democrazia è il primato della rappresentanza politica, non quello delle tergiversazioni delle magistrature, in questo caso contabili. Un’opera di dimensioni ragguardevoli, destinata a mutare la situazione del Mezzogiorno, è una decisione politica, legittima e responsabile, che può essere avversata da altre e avverse considerazioni politiche, non rallentata o impedita da artifici contabili. Questa volta Salvini ha ragione, deve essere sostenuto nello sforzo di portare a compimento una decisione democraticamente assunta. Perdere tempo, con effetti inevitabili sull’aggravio dei costi, è la conseguenza della manovra della Corte dei conti, a danno non del governo ma degli interessi dello stato.
Non è chiaro se la ragione che ha spinto la magistratura contabile in questa direzione sia la partecipazione alla generale battaglia (impropria) della magistratura contro la riforma Nordio o la volontà di affermare in modo esasperato il proprio protagonismo: in ogni caso si tratterebbe di motivazioni improprie e contrastanti con la funzione propria dell’organismo. Rendere più lenta, difficile e costosa l’attuazione di una decisione del Parlamento non è certo una funzione di una magistratura che dovrebbe vigilare contro gli sprechi, non provocarli.
2-Articoli vari titoli estratti da ilfoglio.it
- l'intervista "La separazione delle carriere è una riforma di sinistra. Al referendum voterò sì". Parla Petruccioli L'ex dirigente del Pci e del Pds ricorda l'impegno del socialista Vassalli, le proposte del Pds alla Bicamerale –estratto Petuccioli
-D'Alema: "La separazione tra pm e giudici è la conseguenza inevitabile della riforma del processo in senso accusatorio". Le amnesie del Pd e di Schlein .. estratto Ermes Antonucci
-la riforma della giustizia
La “spina” di Meloni è Nordio. Schlein: “E’ il nostro testimonial. Attacchiamolo”. Bonino: "Voto si alla riforma"
Rai mobilitata da Chigi per il referendum. Il Pd "richiama" Zagrebelsky. Forza Italia si prende la piazza. Il ministro: “Il referendum è un terno al lotto”. ..estrattoCarmelo Caruso
-Testimonial Gratteri
Intervista a Gratteri: "Mi batterò in tv contro la riforma della giustizia. Ma non diventi un referendum contro Meloni"
Il procuratore di Napoli conferma che sarà in prima linea contro la separazione delle carriere: "Metterò in guardia la gente su cosa potrà succedere se vincerà il sì", dice al Foglio. "In ogni caso se vincerà il no, non cadrà l'esecutivo" ..estratto Ginevra Leganza
Il commento La separazione delle carriere non guarirà tutta la giustizia, ma uscire dallo status quo è doveroso
Non esiste mai un intervento che, da solo, possa risolvere i problemi di un settore. Ma ci può dire tre cose; la capacità che il paese ha di portare a termine una riforma strutturale, la possibilità di andare verso la fine della strumentalizzazione della giustizia, l'opportunità di forzare il mutamento del quadro politico..estratto Luigi Marattin
- Tutti a casa nostra
Il correntissimo. La cantina Orlando-Franceschini
Dicono però che è "un'area", ma nel Pd quando cominciano a usare questo termine è per non darsele. Si allarga, ma restiamo tutti a casa nostra. Spiegano che se c'è una minoranza, quella di Guerini, "i ferrovieri dem", c'è anche una maggioranza che serve a mettere a riparo la segreteria. .. estratto Carmelo Caruso
-verso le regionali Leggere il programma di Stefani e scoprire come fare del centrismo un'alternativa a Vannacci e Salvini
Il giovane candidato deve sostituire il governatore-mito Zaia ma non ha paura: vuole creare un assessorato ad hoc che dovrà sovraintendere a policy come la centralità della famiglia, il welfare di prossimità, le comunità inclusive per il benessere delle persone anziane e lo psicologo di base.. estratto Dario Di Vico
strane convergenze
-A Cgil e Legacoop piace (in parte) il Dl Sicurezza sul lavoro. Imbarazzo Pd
Sull'intervento del governo ci sono state aperture del sindacato di Landini (e dell'associazione di cooperative molto forte in Emilia-Romagna e Toscana). La senatrice Camusso: "Un giudizio? Voglio vedere prima il testo definitivo. Per ora sembra un lungo elenco di promesse"… estratto Luca Roberto