I togati provenienti da tutta Italia hanno scritto un comunicato per prendere le distanze dal collega pm:
Francesca Galici 13.2.2026 - 12:40 ilgiornale.it lettura2’
“Aumentano le adesioni dei Magistrati che votano Sì”
L’intervento di Nicola Gratteri, schierato per il “no” al referendum sulla separazione delle carriere continua a fare discutere. Le accuse mosse a chi voterà sì, che poi in serata da Corrado Formigli ha provato a ridimensionare, hanno fatto rumore anche in quel consesso solitamente chiuso e solidale che è la magistratura, tanto che sono stati 51 i togati che hanno deciso di diramare una nota per prenderne le distanze. Si tratta di un comunicato che non è solo di posizionamento nei confronti di Gratteri ma che è anche di polemica nei confronti dell’Anm, che da ieri non si è ancora espresso su quanto accaduto.
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“Nell'assordante silenzio dell'Anm apprendiamo dall'ultima dichiarazione pubblica - resa, ancora una volta, senza contraddittorio - dal Procuratore di Napoli Gratteri che votano 'No' 'le persone per bene e le persone che credono nella legalità', mentre votano 'Sì' 'gli indagati, gli imputati, gli appartenenti alla massoneria deviata e a tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente'”, si legge nel comunicato, particolarmente duro e quasi senza formule diplomatiche per ammorbidire una condanna netta. “Dopo l'inversione a U sul sorteggio e la falsa citazione di Falcone, ora la lectio magistralis sull'identikit del voto. Ci scusiamo con i cittadini che si sono sentiti oltraggiati da tali affermazioni. La cultura della giurisdizione è per noi comandamento di vita e non vuoto slogan da fiera”, scrivono ancora i magistrati. Ma nel finale della nota, le toghe non risparmiano una stoccata sulla qualità di questa campagna così scomposta: “Intanto, aumentano le adesioni dei Magistrati che votano Sì. Ci indaghi tutti, sig. Gratteri”.
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