Argomenti dalemiani Il referendum sulla giustizia è ridotto a una gara

Categoria: Italia

Scongiurare la nascita della repubblica giacobina dei magistrati

16.2.2026 vari da il foglio.it e ilriformista estratt lettura2’

dopo gratteri

Le post-verità dell’Anm nella campagna per il No

Dalle parole di Nicola Gratteri alle esitazioni di Mario Monti a Otto e mezzo, il confronto sulla riforma Nordio si smarrisce tra slogan e paure. Argomentazioni giuridiche pressoché inesistenti, contraddizioni, richiami emotivi. E da altri arrivano affermazioni irresponsabili .. estratto Augusto Barbera

l'inchiesta

Dieci storie di toghe impunite. Hanno sbagliato? Promossi

Le promozioni assurde del Csm: dal pm che anticipa all’avvocato di ’ndranghetisti gli arresti e il sequestro di droga al magistrato che suggerisce a un suo indagato di buttare la sim del telefono, fino ai consiglieri che brigavano con Palamara … estratto Ermes Antonucci

la polemica

Il primo a parlare di “sistema para-mafioso” al Csm fu Nino Di Matteo. Nordio schiva gli attacchi

Il ministro rivendica il sorteggio come antidoto al correntismo del Consiglio superiore della magistratura. Le opposizioni lo accusano di delegittimare la magistratura, ma lo scontro rivela il vero nodo della riforma: chi governa le carriere dei magistrati e quale equilibrio deve esistere tra politica e giurisdizione estratto

le parole del pm

Tutte le volte che Nino Di Matteo ha parlato di “sistema para-mafioso” al Csm

Fra interviste e interventi in tv, il magistrato antimafia ha denunciato più volte come la degenerazione del correntismo sia vicino al "metodo mafioso". Ora però si smarca: "Le mie parole sono state strumentalizzate". Una ricognizione dopo le parole del ministro Nordio estratto

l'intervento

Scongiurare la nascita della repubblica giacobina dei magistrati

I sostenitori del No hanno così pochi argomenti che possono vincere solo trasformando la campagna referendaria in una crociata antigovernativa .. estrattoMarcello Pera

Argomenti dalemianiIl referendum sulla giustizia è ridotto a una gara

di sciocchezze quotidiane. La campagna referendaria è dominata da posture ideologiche e memorie selettive.

Francesco Cundari 16 Febbraio 2026 linkiesta.it lettura1’

La discussione sul governo autonomo dei magistrati

Anche ieri, come ogni giorno da ormai diverse settimane a questa richiede rigore e consapevolezza storica, non battute a effetto o conversioni improvvise al garantismo parte, un autorevole esponente del fronte Sì al referendum sulla giustizia si è svegliato e ha detto una fesseria ancora più grande di quella pronunciata il giorno prima da un autorevole esponente del fronte del No, che già oggi è tornato a farsi intervistare per passare di nuovo in testa. Lascio volentieri ad altri una simile contabilità, che mi ha già mortalmente annoiato.

Piuttosto, visto che non mi capitava da diversi anni, colgo l’occasione dell’intervista di Massimo D’Alema al Corriere della sera di domenica per tornare con qualche nostalgia alle abitudini della mia giovinezza e condividere alcuni argomenti da lui utilizzati. Anzitutto, mi pare sacrosanta la critica del «travestimento garantista» della destra e l’opportuna menzione delle prodezze compiute a suo tempo da Carlo Nordio in veste di pubblico ministero («E ora che non può più dare cattivi esempi ritiene di potere dare buoni consigli»).

Ma trovo assai convincente anche l’argomento usato da D’Alema su una questione più tecnica come il sorteggio della componente togata del Csm: «Se penso ad alcuni pm… venissero estratti, bisognerebbe fuggire all’estero».

Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. Qui per iscriversi.