Referendum, procure in campo: fine indagini su Bartolozzi. Vendetta delle toghe?
Aldo Torchiaro 27 Febbraio 2026 alle 09:18 lettura2'
Nordio: La tempistica mi lascia perplesso"
Ricordate cosa accadde alla moglie di Clemente Mastella, quando l’allora ministro della Giustizia tentò di riformare la giustizia? Mastella aveva introdotto valutazioni professionali quadriennali per i magistrati, un nuovo sistema disciplinare e regole più stringenti per il passaggio dalle funzioni requirenti dei Pm a quelle giudicanti. Mal gliene incolse.
E ieri, quasi a voler colpire Nordio nella sua prossimità professionale, ecco l’affondo su Giusi Bartolozzi. La capo di Gabinetto del Ministro Nordio era stata iscritta nel registro degli indagati per la vicenda Almasri nell’agosto 2025. A distanza di sei mesi, le è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Un passaggio rilevante che interviene in un momento particolare: la notifica arriva nel pieno della campagna referendaria e a pochi giorni dal voto in Aula sul conflitto di attribuzioni relativo alla medesima vicenda.
Il commento del Guardasigilli, Nordio, è vibrante: «Avuta notizia dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, esprimo ancora una volta la mia massima e incondizionata fiducia sul suo operato e la mia umana vicinanza rispetto ad una iniziativa sulla cui tempistica rimango perplesso». Poi la blinda: «Naturalmente il mio Capo di Gabinetto continuerà, con ancora maggiore motivazione, ad affiancare la mia opera di riforma».
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Gli alleati del centrodestra fanno scudo. Unanimemente: «La notizia dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti della dottoressa Bartolozzi per il caso Almasri è un caso di tempistica ad orologeria che non ci lascia sorpresi. Non possiamo che ribadire la nostra piena fiducia nell’operato del capo di gabinetto del ministro Nordio ma, allo stesso tempo, non possiamo non osservare e sottolineare l’atteggiamento della magistratura in piena campagna referendaria che, sinceramente, ci lascia ancora una volta perplessi», dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama. «Una coincidenza che merita più di una riflessione sulla scelta temporale e sul conseguente impatto che simili decisioni possono avere sul dibattito pubblico e sul confronto democratico», dice il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa. Anche Forza Italia esprime serie perplessità.