Pensare che alle 9 del mattino ragazzi di 14-15 anni siano già alterati dall’alcol significa che qualcosa non funziona anche a livello familiare”.
Simone Masetto giovedì, 26 Marzo 2026 qdpn.it lettura2’
Lo sciacquone di uno dei bagni riservati agli studenti bruciato e danneggiato: è quanto accaduto questa mattina all’interno del liceo “Duca degli Abruzzi” di Treviso. Le fiamme hanno provocato l’annerimento delle piastrelle attorno al dispositivo, lasciando segni evidenti del gesto. Sul posto è stata rinvenuta anche una sorta di “firma”, con due frecce rivolte verso il basso tracciate con il pennarello. Non è escluso che l’episodio possa essere riconducibile a più persone.
Nel pomeriggio la dirigente scolastica Emilia Imbrenda ha diramato una comunicazione ufficiale indirizzata agli studenti, alle loro famiglie ai docenti e ai personale ATA.
“Si comunica con profondo rammarico che, negli ultimi tempi, si sono verificati all’interno dell’Istituto spiacevoli episodi di atti vandalici a danno degli arredi dei servizi igienici. Tali comportamenti, oltre a denotare una mancanza di senso civico, sottraggono risorse preziose alla scuola e compromettono la vivibilità degli spazi per l’intera comunità scolastica. La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma una “casa comune” di cui tutti dobbiamo avere cura. Si ricorda al personale docente e ATA che la vigilanza sugli alunni è un obbligo di servizio che non si limita alla sola attività didattica, ma deve essere adempiuto anche nei momenti ricreativi, che rappresentano, a tutti gli effetti, attività formativa. La collaborazione tra scuola e famiglia è il pilastro fondamentale per la crescita dei ragazzi. Si invitano i genitori a voler sensibilizzare i propri figli sul valore del bene pubblico. Rompere una sedia, imbrattare un muro, danneggiare un dispositivo tecnologico o gli arredi dei locali scolastici, a titolo esemplificativo, non è una “bravata”, ma un atto che danneggia tutti, anche economicamente. Educare al rispetto della res publica significa preparare i giovani a essere cittadini consapevoli e rispettosi”.
Amareggiato anche il sindaco di Treviso Mario Conte: “Dispiace vedere danni e atti vandalici – ha commentato in mattinata -, segnali di un disagio che si manifesta anche attraverso i giovani. Così si rischia di compromettere il loro futuro. Dobbiamo lavorare perché questo non accada, coinvolgendo anche le famiglie sul piano delle responsabilità”.
Il sindaco ha poi voluto commentare anche quanto accaduto ieri durante la manifestazione per la sicurezza stradale in cui alcuni giovani che si sono sottoposti all’alcoltest sono risultati poi positivi, seppur di poco: “La gioventù mi regala e ci regala grandi soddisfazioni perché la maggior parte dei ragazzi è brava – Ha concluso –. Poi succedono episodi come questi e dovremmo chiederci cosa ne pensano i genitori. Pensare che alle 9 del mattino ragazzi di 14-15 anni siano già alterati dall’alcol significa che qualcosa non funziona anche a livello familiare”.