Prima ancora di essere approvato, un effetto già tangibile del ddl è l’aver riunito centinaia di associazioni e migliaia di cittadini.
diGuido Vitiello 10 SET 26 ilfoglio.it lettura2’
A scanso di equivoci, iniziative come il presidio non sono in sé antisemite, ma offrono un luogo propizio perché gli antisemiti dei vari equipaggi fraternizzino, reclutino altri marinai
Giochiamo a battaglia navale? Dice: “Ma come ti vengono certe idee, con questi mari in tempesta! Altro che giocare, l’antisemitismo è una marea che sale e bisogna correre ai ripari approvando il disegno di legge!”. Il mio cuore è con te, caro amico, ma alle mie orecchie questa frase suona più o meno così: è in arrivo uno tsunami, affrettiamoci ad aprire i nostri ombrellini da cocktail, qui sulla tolda del Titanic. Dice ancora: “Magari una legge servirà a poco, ma dobbiamo comunque lanciare un segnale!”.
E io ho di nuovo quel disturbo alle orecchie, e sento l’eco dell’ordine impartito dalla plancia dell’incrociatore Quincy nella notte del 9 agosto 1942, quando i giapponesi accesero i loro proiettori per tentare di illuminare le navi americane al largo dell’isola di Savo: “Sparate sui fari di ricerca!”. È il paradosso del lanciare segnali: magari ti aiutano a vederci più chiaro, ma aiutano anche il nemico a localizzarti sulla mappa e colpirti. La griglia della nostra battaglia navale io la vedo così: gli antisemiti sono una flotta numerosa, ma anche sparpagliata ed eterogenea, fatta per lo più di cacciatorpedinieri da due caselle. Salpano da porti ideologici diversi, e prudenza impone di non fornir loro troppe occasioni per coalizzarsi e fare massa critica. Non vedi? Prima ancora di essere approvato, un effetto già tangibile del ddl è l’aver riunito centinaia di associazioni e migliaia di cittadini. A scanso di equivoci, iniziative come il presidio non sono in sé antisemite, ma come si è visto offrono un luogo propizio perché gli antisemiti dei vari equipaggi fraternizzino, reclutino altri marinai, si sentano nella stessa barca.
Spero di sbagliarmi, ma temo sia la prova generale di ciò che accadrebbe sempre più spesso in caso di approvazione: e se tutte le lodevoli attività di formazione e monitoraggio che il ddl prevede diventassero fari che, accesi nella speranza di stanare il nemico, ottengono piuttosto di attirare le sue bordate? E a quel punto, sì, starei in pensiero per il nostro incrociatore. Tanto più che in caso di naufragio sappiamo già a chi darebbero la colpa, come vuole una vecchia battuta: chi ha affondato il Titanic? Iceberg, il solito ebreo!