Esclusiva - Il reportage inedito. Chi sono le spie russe che Putin nasconde

Categoria: Italia

nell’ambasciata a Roma Disinformazione e interferenze minacciano l’Ue

Massimiliano Coccia 17.9.2026 alle 10:32ilriformista.it lett.2’

A Roma tutto sembra scorrere in modo sornione e quasi grottesco. E anche la guerra degli apparati russi non ha bisogno di mostrarsi per essere presente: può assumere la forma discreta di un incarico diplomatico, di una relazione coltivata per mesi, di una cena in una vecchia osteria, di un incontro culturale, di un contatto con un imprenditore o di una conversazione apparentemente ordinaria con qualcuno che lavora nella Difesa.

È dentro questa normalità solo apparente che si muove il gruppo di uomini dell’intelligence russa ricostruito da questa inchiesta, una presenza che parte dagli uffici dell’ambasciata di via Gaeta e arriva molto più lontano, attraversando gli apparati militari, la politica, il mondo economico e culturale, il giornalismo, l’attivismo e, fino alla Santa Sede, gli ambienti religiosi. Il filo più evidente conduce a Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, rispettivamente addetto navale e vice addetto navale dell’ambasciata russa a Roma, entrambi riconducibili al Gru, il servizio di intelligence militare russo. Sono i due uomini attorno ai quali si è concentrata l’attenzione italiana e che il 9 luglio sono stati espulsi dal nostro Paese dopo l’inchiesta della Procura di Roma sul passaggio di informazioni riservate alla Russia; nella ricostruzione di questa inchiesta, Gorbachev e Astakhov rappresentano la punta di diamante dello spionaggio russo in Italia, il punto più esposto di un’attività che non guarda soltanto alla materia militare, ma cerca informazioni e relazioni nei luoghi nei quali si decide, si produce e si racconta la sicurezza del nostro Paese.

La vicenda giudiziaria costituisce il punto di partenza documentato. L’indagine della Procura di Roma ha portato all’arresto di due ex appartenenti all’intelligence italiana accusati di avere fornito informazioni riservate alla Russia e ha consentito agli investigatori di ricostruire i contatti con i due diplomatici russi; sulla base degli elementi raccolti dall’intelligence italiana, il governo ha quindi deciso la loro espulsione, ritenendo le attività attribuite incompatibili con la funzione diplomatica e con gli obblighi previsti dalla Convenzione di Vienna. È da quei due nomi che, seguendo biografie, incarichi e relazioni, si apre però una porta su un ambiente più vasto. ..

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