Memoria addio Il Pd voterà No alla legge contro l’antisemitismo, cedendo sempre di più

Categoria: Italia

al populismo di sinistra Il ddl nato dall’iniziativa legislativa del senatore dem Delrio.

Mario Lavia 23.9.2026 linkiesta.it lettura1’

Il ddl nato dall’iniziativa legislativa del senatore dem Delrio ha scombinato i piani di Elly Schlein, che ieri ha deciso di bocciare il testo segnando un’ulteriore sottomissione del partito a Conte e Avs

Un altro passetto verso Giuseppe Conte. Il Pd cambia linea sulla legge contro l’antisemitismo. Ieri una lunghissima assemblea del gruppo dei deputati – il ddl ora è alla Camera – ha sostanzialmente deciso che voterà contro mentre al Senato si era astenuto.

Elly Schlein, intervenuta alla fine della riunione con toni particolarmente accorati fino a commuoversi quando ha ricordato di avere parenti finiti nei campi di concentramento nazisti, ha avanzato una proposta alla maggioranza di governo: accogliere nel testo la Dichiarazione di Gerusalemme al posto di quella dell’Ihra (l’alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto), prevista dal ddl passato al Senato e considerata dalla sinistra radicale, M5S e Avs, ma anche gran parte del Pd, una minaccia alla libertà di criticare Israele. Se la maggioranza non accoglierà questa proposta di Schlein, il Pd voterà No.

È un altro pezzo di terreno che i dem consegnano al nuovo campo largo, quello che sempre più assomiglia a un partito unico del populismo di sinistra. È un cambio di linea che elimina un punto di dissenso tra dem da una parte e Conte e Fratoianni dall’altra. Nella riunione, nella quale sono intervenuti in tanti, i riformisti Lia Quartapelle, Lorenzo Guerini e Piero Fassino hanno difeso il ddl (cui aveva attivamente lavorato il dem Graziano Delrio, da cui era partito tutto). Passa dunque la posizione di Laura Boldrini e altri, sostanzialmente avallata da Schlein.

Una scelta che è difficile non vedere anche come un effetto-Conte. L’avvocato del populismo ha imposto da tempo al centrosinistra il proprio lessico politico: pace, disarmo, durissima ostilità verso Israele, appunto. E Schlein, ancora una volta, sembra inseguirlo sul terreno che lui ha scelto. Il voto sulla legge, potrebbe essere soltanto l’antipasto. E i riformisti del Pd temono che, dopo aver abbandonato i difensori della memoria dell’Olocausto, tocchi all’Ucraina, con un compromesso lessicale a Conte tutt’altro che sgradito.