7 ottobre, Hamas ridà fuoco alle polveri: «Azione gloriosa, prenderemo Gerusalemme».

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Meloni: «Basta violenze» – , Hamas torna a rivendicare come «gloriosa» quell’azione terroristica

07 Ottobre 2026 - 14:40 Simone Disegni, open.online

Le commemorazioni in Israele per le 1.200 vittime dell'eccidio del 2023 e i messaggi dei leader mondiali: tutti gli aggiornamenti

1.200 israeliani uccisi, oltre 250 rapiti, villaggi dati alle fiamme, donne stuprate e genitori freddati davanti ai propri figli. L’inizio di una guerra devastante. Israele e il mondo si fermano oggi per ricordare la strage del 7 ottobre 2023: l’operazione ordita dal capo di Hamas nella Striscia di Gaza Yahya Sinwar prevedeva l’invasione del sud di Israele da parte di centinaia di terroristi a bordo di moto, pick-up e deltaplani, con la «copertura» di una selva senza precedenti di circa 3mila missili sparati da Gaza. Andò a segno con una facilità di cui si stupirono tanti gli abitanti disperati dei kibbutz di confine quanto gli stessi miliziani di Hamas, che riprendevano tutto con le loro body-cam. Soltanto al festival musicale Nova, nella zona di Re’im, furono uccisi 364 ragazzi, altri 44 rapiti. Tre anni dopo, nel primo anniversario del 7 ottobre senza più ostaggi nella Striscia, Israele fa ancora i conti col dolore e la rabbia per la peggior strage nella storia del Paese, e con lo scaricabarile sulle responsabilità per gli allarmi ignorati o sottovalutati. Il premier Benjamin Netanyahu, atteso dalla sfida cruciale delle elezioni il 27 ottobre, ha negato le indiscrezioni di stampa, ribadendo di non essere mai stato avvertito della catastrofe in arrivo.

07 Ottobre 2026 - 14:00» ilriformista.it

2 Hamas: «7 ottobre azione gloriosa, fieri del sacrificio dei palestinesiTre anni dopo l’eccidio nel sud di Israele, Hamas torna a rivendicare come «gloriosa» quell’azione terroristica. «Nel terzo anniversario dell’operazione ‘Diluvio di Al-Aqsa’, ricordiamo questa giornata gloriosa per la storia del nostro popolo che rappresenta un capitolo storico della nostra lotta del percorso di resistenza fino alla creazione di uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme», scrive la milizia. Il movimento si dice «orgoglioso e fiero della grandezza, della fermezza e dei sacrifici del popolo palestinese» e celebra i combattenti delle Brigate Al-Qassam che «hanno infranto il mito dell’esercito invincibile, forti del sostegno del popolo e del diritto inalienabile di resistere all’occupazione che opprime la nostra terra e i nostri luoghi sacri».

Quanto agli snodi attuali in Medio Oriente, Hamas riafferma però il proprio «impegno ad adempiere agli obblighi previsti dall’accordo di cessate il fuoco, ritenendo l’amministrazione statunitense e i mediatori responsabili di dover imporre all’occupante (Israele, ndr) il rispetto dei propri obblighi». Il comunicato si chiude con un omaggio ai “leader martiri” Ismail Haniyeh, Saleh al-Arouri, Yahya al-Sinwar e Mohammed al-Deif, «il cui sangue rimarrà un faro guida lungo il cammino verso la liberazione», spronando alla scelta sacra tra «vittoria o martirio»