Electrolux, passi avanti al tavolo al Mimit. Primi segnali di apertura

Categoria: Locali

Urso: “Nuovo piano industriale entro ottobre”

Simone Masetto, 22 Luglio 2026 qdpn.it lettura2'

Primi segnali di apertura nella vertenza Electrolux. Si è svolto ieri a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo nazionale dedicato alla situazione del gruppo in Italia, presieduto dal ministro Adolfo Urso.

All’incontro hanno partecipato i vertici dell’azienda, le Regioni e i Comuni sede degli stabilimenti, Confindustria, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e i rappresentanti dei lavoratori. Per la Regione del Veneto erano presenti l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e Giuliano Bascetta dell’Unità di Crisi aziendali.

Urso ha ribadito l’obiettivo del Governo: “Creare le condizioni necessarie a una soluzione condivisa, concreta e sostenibile, che tuteli tutti i lavoratori, eviti i licenziamenti e salvaguardi gli stabilimenti e le produzioni in Italia”. Il titolare del Mimit ha quindi chiesto all’azienda di presentare un nuovo piano industriale entro il prossimo tavolo, che sarà convocato ai primi di ottobre, dopo gli incontri tecnici già fissati per il 3 e 4 settembre.

“L’incontro di oggi (ieri ndr) – ha commentato Bitonci – ha definito importanti passi avanti rispetto alla logica inizialmente enunciata con il piano di ridimensionamento del gruppo Electrolux in Italia. Dopo il confronto con le parti sindacali si registra un atteggiamento di apertura da parte dell’azienda, che sta iniziando a rivedere le strategie annunciate. In questo periodo è stato svolto un lavoro importante anche dalle istituzioni”.

L’assessore veneto ha evidenziato anche il lavoro svolto dal Mimit insieme a Francia, Germania e Polonia per la predisposizione di un “non-paper” che sarà presentato a Bruxelles dal ministro Urso a settembre, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento della strategicità del settore dell’elettrodomestico. Bitonci ha inoltre ricordato l’attività della Regione Veneto, che ha promosso un tavolo di filiera coinvolgendo anche le oltre 40 aziende dell’indotto legate allo stabilimento di Susegana.

“Siamo tutti consapevoli – ha aggiunto Bitonci – di essere ancora in una fase iniziale rispetto all’individuazione di soluzioni condivise. Nelle prossime settimane sono stati programmati ulteriori incontri tecnici che saranno focalizzati su numeri e tempistiche di una transizione sostenibile, orientata allo sviluppo e non alla decrescita”. In vista del prossimo confronto al Mimit del 6 ottobre, la Regione si è detta disponibile a valutare anche strumenti regionali complementari a quelli nazionali per accompagnare la transizione industriale.

Nel corso del tavolo, Urso ha inoltre sottolineato come la vertenza Electrolux rappresenti “un caso europeo e non solo nazionale”, ricordando che negli ultimi 6 anni hanno chiuso 25 stabilimenti del settore degli elettrodomestici in Europa. “Bisogna agire subito o rischiamo il collasso industriale” ha affermato il ministro, annunciando che il documento elaborato insieme a Francia, Germania e Polonia sarà illustrato al prossimo Consiglio Competitività dell’Unione Europea, in programma a Bruxelles alla fine di settembre.

Urso ha infine spiegato che dagli incontri tecnici è emerso come il costo dell’energia abbia un’incidenza limitata e non rappresenti la causa principale della crisi. Per questo il Governo ha confermato la disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti nazionali necessari, dagli ammortizzatori sociali al sostegno degli investimenti e della produzione, precisando però che ogni intervento pubblico dovrà essere accompagnato da un piano industriale serio e verificabile, con impegni chiari su occupazione, produzione e futuro degli stabilimenti italiani.