BORDIN LINE. Quando i grillini fanno "no!"

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Il rifiuto della mostra di Manet, e nelle parole pronunciate da Virginia Raggi all’inaugurazione della nuvola di Fuksas: “Fossimo arrivati prima non ve la avremmo fatta fare”

di Massimo Bordin | 05 Novembre 2016 ore 06:18 Foglio

COMMENTA 3 |   | 

A Roma e a Torino si può finalmente misurare la capacità di governo del M5s. Sono situazioni diverse ma nell'operato delle due sindache qualche tratto comune si trova. Per esempio nelle scelte torinesi sulla cultura, non solo il rifiuto della mostra di Manet, e nelle parole pronunciate da Virginia Raggi all’inaugurazione della nuvola di Fuksas: “Fossimo arrivati prima non ve la avremmo fatta fare”.

Nei due casi, pure diversi, il tratto comune è il concetto di priorità e dunque di spreco di soldi a prescindere dalla correttezza del loro utilizzo. Sui rifiuti la linea dei “rifiuti zero” è improntata alla depressione dei consumi. La battuta di Grillo sui pannolini da lavare non era una battuta ma un progetto e del resto quei pannolini esistono davvero. Non è tanto l’idea che è meglio non fare nulla perché così nessuno ci ruba sopra. Nessuno può pensarlo seriamente, neanche loro. L’idea del Movimento è la decrescita e non hanno mai fatto nulla per nasconderlo. Solo che non è una scelta ideologica, non sono seguaci di Latouche. Il loro ragionamento è più elementare: stavamo bene e i politici ci hanno rovinato. Dobbiamo eliminare la politica e tornare a vivere come quando c’erano le pensioni sicure e tutti lavoravano e le donne lavavano i pannolini e gli uomini andavano al lavoro in bicicletta. E’ infantile, certo. E’ un bambino contrariato che urla, batte i piedini per terra e dice le parolacce. Praticamente Grillo nei comizi di fondazione del movimento. Quelli che li hanno votati non dicano, per favore, che non se ne erano accorti.

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Commenti

Mimmo Lamedica • 2 ore fa

Alla fine degli anni '70 in occasione di una delle prime convocazioni che Marco Pannella ebbe al Quirinale in occasione di una crisi di governo (allora il 'rito' delle consultazioni di tutti i gruppi parlamentari era trasmesso con grande enfasi) il leader radicale propose come Presidente del Consiglio Aurelio Peccei, fondatore di quel Club di Roma che aveva appena pubblicato il discusso e discutibile testo (ma quanto amato da tanti): The limits of the Growth (letteralmente, in italiano, I limiti della crescita). A distanza di quaranta anni si può vedere che alcune previsioni sono state centrate, altre no..

Poi certo sarebbe utile non lasciare questi argomenti a uno pseudo ex comico e ai suoi seguaci spesso estremisti e talvolta ignoranti ma, ..... il tema non è banale.

Mimmo

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attilio rizzo • 4 ore fa

E fu detto tutto !

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angelo54 • 10 ore fa

Quando quelli che li votano se ne accorgeranno, vedremo cosa penseranno di fare... ce li vedo proprio tornare al mondo di cent'anni fa.