Le città si illuminano, calcio e scuole si fermano per la cosiddetta "pausa del Ramadan" e i nuovi giacobini, vogliono cancellare tutte le feste
GIULIO MEOTTI 07 APR 2024 ilfoglio.it lettura1’
Le città si illuminano, calcio e scuole si fermano per la cosiddetta "pausa del Ramadan" e i nuovi giacobini, per evitare imbarazzi multiculti, vogliono cancellare tutte le feste
Sullo stesso argomento:
Dal cibo all'acqua, cosa fa Israele sulla crisi a Gaza. Ma i media credono a Hamas
In Francia decine di scuole minacciate. Oggi Voltaire avrebbe la scorta
Ci sono pochi luoghi più prestigiosi e solenni per un cristiano durante la Pasqua della cattedrale gotica di Colonia, che custodisce le reliquie dei re Magi. Ma durante la Settimana Santa, la città di Colonia ha organizzato anche un evento religioso molto diverso. Nello stadio di calcio non lontano dalla cattedrale, c’era il “primo Iftar comunitario”, una cena al tramonto per celebrare la fine del digiuno durante il mese sacro islamico. Intanto un gruppo universitario organizzava una preghiera per il Ramadan all’Università di Gottinga, in Germania. Le leghe di calcio di Inghilterra, Germania e Paesi Bassi si fermavano invece per la cosiddetta “pausa del Ramadan”: durante le partite, gli arbitri hanno il potere di interrompere il gioco, chiedendo al portiere di indugiare in un rinvio, e permettere ai fedeli del Profeta di bere o mangiare. A Oslo, in Norvegia, accanto al municipio, veniva allestita una mostra finanziata con fondi pubblici per celebrare i trenta giorni di digiuno. “Le luci del Ramadan dimostrano che siamo a favore dell’inclusione e della diversità”, declamava il consiglio comunale di Oslo. Le luci del Ramadan erano rimaste accese nel West End di Londra anche durante il fine settimana di Pasqua a Oxford Street, Piccadilly Circus e Leicester Square, illuminate di mezzelune e lanterne, volute dal sindaco Sadiq Khan…..