Nell'Europa del multiculturalismo c'è una strana febbre di Ramadan
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Le città si illuminano, calcio e scuole si fermano per la cosiddetta "pausa del Ramadan" e i nuovi giacobini, vogliono cancellare tutte le feste
GIULIO MEOTTI 07 APR 2024 ilfoglio.it lettura1’
Le città si illuminano, calcio e scuole si fermano per la cosiddetta "pausa del Ramadan" e i nuovi giacobini, per evitare imbarazzi multiculti, vogliono cancellare tutte le feste
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Ci sono pochi luoghi più prestigiosi e solenni per un cristiano durante la Pasqua della cattedrale gotica di Colonia, che custodisce le reliquie dei re Magi. Ma durante la Settimana Santa, la città di Colonia ha organizzato anche un evento religioso molto diverso. Nello stadio di calcio non lontano dalla cattedrale, c’era il “primo Iftar comunitario”, una cena al tramonto per celebrare la fine del digiuno durante il mese sacro islamico. Intanto un gruppo universitario organizzava una preghiera per il Ramadan all’Università di Gottinga, in Germania. Le leghe di calcio di Inghilterra, Germania e Paesi Bassi si fermavano invece per la cosiddetta “pausa del Ramadan”: durante le partite, gli arbitri hanno il potere di interrompere il gioco, chiedendo al portiere di indugiare in un rinvio, e permettere ai fedeli del Profeta di bere o mangiare. A Oslo, in Norvegia, accanto al municipio, veniva allestita una mostra finanziata con fondi pubblici per celebrare i trenta giorni di digiuno. “Le luci del Ramadan dimostrano che siamo a favore dell’inclusione e della diversità”, declamava il consiglio comunale di Oslo. Le luci del Ramadan erano rimaste accese nel West End di Londra anche durante il fine settimana di Pasqua a Oxford Street, Piccadilly Circus e Leicester Square, illuminate di mezzelune e lanterne, volute dal sindaco Sadiq Khan…..



Commenti
Bortolo Darsego
7 APRILE 2024 - 17:25 di Redazione open.online
«Sarebbe una richiesta sensata, e se arrivasse anche dagli studenti di altri atenei sarebbe ancora meglio», dice una delle responsabili dell’associazione studentesca
L’Associazione studenti musulmani del Politecnico di Milano sta valutando se chiedere di sospendere lezioni in occasione delle due grandi feste musulmane. Ovvero la fine del Ramadan e la festa di Eid al-Adha, a giugno. All’iniziativa potrebbero aderire anche altre associazioni di studenti musulmane presenti in alcune città italiane. Seguendo così l’esempio di quanto già deciso quest’anno dall’università per stranieri di Siena che sospenderà la didattica il prossimo 10 aprile. Così come già stabilito, tra molte polemiche, anche dall’istituto comprensivo statale Iqbal Masih di Pioltello, nel Milanese, che ha confermato la chiusura della scuola in occasione della festa per la fine del Ramadan. Una delle responsabili dell’Associazione, di nome Hanae, ha spiegato: «Sarebbe una richiesta sensata, e se arrivasse anche dagli studenti di altri atenei sarebbe ancora meglio».
«Solidarietà al preside di Pioltello»
La giovane ha anche voluto esprimere solidarietà al preside e al consiglio dell’istituto di Pioltello. «Tanto di cappello – ha dichiarato -, il fatto che la scuola abbia proseguito nel suo obiettivo nonostante le pressioni è un bel segnale, è un primo passo, siamo molto contenti». Hanae ricorda inoltre che «lo scorso anno una associazione aveva organizzato un evento aperto a tutte le donne musulmane e non in una piscina in Brianza ma poi non si è più svolto perché la struttura non ha resistito alle proteste e alle polemiche. Eppure era un momento di condivisione e libertà per le donne. Bravo dunque questo preside che ha resistito».
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