I Graffi di Damato. Rosy Bindi e Vincenzo De Luca, cosa divide e cosa lega la coppia da sballo politico

Si sa bene, ormai, e purtroppo, che cosa pensi De Luca della Bindi dopo avergli fatto rischiare di perdere

 Francesco Damato Formiche.net 24.11.2016

"Un'ammucchiata disgustosa", Feltri: ecco chi ci governerà

La cosa che più infastidisce in questo momento politico è che nessuno schieramento comprende la realtà italiana.

Libero, Feltri 24.11.2016

Se vince il No trionfa Grillo, non certo D'Alema

Il M5s alza il tono dello scontro per mettere il cappello sull'esito del referendum. Ed è assurdo che nessuno di sinistra gli dica che non si può insultare così il segretario del Pd.

PEPPINO CALDAROLA lettera43

Vaccinarsi dal grillismo. Dal referendum emerge un nuovo bipolarismo

Matteo Renzi ha tanti non-amici, ma un solo vero nemico, il padre-padrone dei Cinque Stelle. Perché?

di Redazione 23 Novembre 2016 alle 18:   Foglio

Tutte le tensioni che stanno squassando l’Inps di Tito Boeri

Riforma della governance dell’ente. Vicenda dei contributi non versati dall’Enel. Ispezioni al gruppo l’Espresso

 Giovanni Bucchi, formiche ,net 23.11.2016

4-Tutto quello che volevate sapere sul nuovo Senato e non avete mai osato chiedere

Decideranno i Consigli regionali e non più gli elettori, mentre i risparmi saranno risibili di fronte ai 600 miliardi di spesa pubblica, ma lo snellimento dell'apparato parlamentare è il nodo cruciale della riforma

di Tommaso Canetta Linkiesta

3-Come cambia il Senato? Ecco cosa potrà fare (e non fare) se passerà la riforma

Su alcune leggi rimane il bicameralismo paritario, su altre si limita il ping pong tra Camera e Senato che spesso era causa di compromessi al ribasso o di continui ricorsi a voti di fiducia o decreti governativi

di Tommaso Canetta LInkiesta

2- Riforma, perché l’Italia migliora cambiando il rapporto tra Stato e Regioni

Il Titolo V, uno dei punti più importanti della riforma del centrosinistra del 2001, da anni mostra tutti i suoi limiti: riconsegnando alcuni poteri allo Stato si diminuisce il conflitto con gli enti locali e si mettono in piedi strategie uniche (si spera più efficaci) a livello nazionale

di Tommaso Canetta, Linkiesta

SPECIALE REFERENDUM Con la riforma costituzionale avremo meno democrazia? No, aumenta quella diretta

Più firme necessarie ma anche tempi più garantiti per le leggi di iniziativa popolare, quorum più basso e voti anche propositivi per i referendum: sono le due spinte della revisione della Carta alla democrazia diretta. Mentre l’elezione indiretta dei senatori restringe la democrazia parlamentare

di Tommaso Canetta,  Linkiesta, 23.11.2016

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