QUELLO DI TRUMP ALL’ONU E’ STATO UN DISCORSO IMPORTANTE,

BELLICOSO MA NON ISOLAZIONISTA - HA MINACCIATO LA COREA DEL NORD, HA BASTONATO L’IRAN

Maria Giovanna Maglie per Dagospia 19.9.2017

E HA AVVISATO IL CARROZZONE DELLE NAZIONI UNITE - UN GRANDE DISCORSO, DEL QUALE SI PARLERÀ MOLTO MALE, CHE NON A CASO HA ENTUSIASMATO IL LEADER DI ISRAELE, NETANYAHU

 “Il vero problema in Venezuela non è che il socialismo sia stato realizzato malamente, ma che sia stato realizzato fedelmente”. Per quanto mi riguarda il discorso di Donald Trump davanti all'Assemblea annuale Generale delle Nazioni Unite passerà alla storia anche solo per questa straordinaria dichiarazione.  Tana libera tutti, e come lo fa lui non lo sa fare nessuno.

È stato un discorso importante,  bellicoso, libero dal politichese, nazionalista, ma niente affatto isolazionista, anzi ancora una volta il presidente degli Stati Uniti ha impegnato il suo Paese al ruolo che gli compete e gli tocca nel mondo, ma solo a condizione che aiuti il  mondo e non danneggi gli Stati Uniti. Ha minacciato pesantemente la Corea del Norde segnalato al resto delle nazioni democratiche che dovrebbe fare la stessa cosa, ovvero fare di tutto per evitare una guerra ma se sarà necessario farla a costo di distruggere la Corea del Nord.

Ha bastonato il regime dei terroristi in Iran  e denunciato che l'accordo al 2015 che gli consente incredibilmente di continuare a sviluppare il nucleare è un imbarazzo per il mondo e diventerà presto carta straccia, i Paesi che flirtano con Teheran, Italia compresa, sono avvisati.

Ha pacatamente ma fermamente avvisato il carrozzone micidiale delle Nazioni Unite, che nulla conclude e tutto spende, che lui con questo minuetto costoso e dannoso non intende andare avanti, specificando le cifre e le carenze.

Donald Trump ha fatto un grande discorso, del quale si parlerà molto male, che non a caso ha entusiasmato il leader di Israele assediato, Benjamin Netanyahu, che ha dichiarato a botta calda che mai aveva sentito frasi del genere nel Palazzo di Vetro. Ma è un discorso che ha colpito anche l'ex ambasciatore alle Nazioni Unite, John Bolton, che pure è un uomo del clan Bush e del vecchio Partito Repubblicano che detesta Donald Trump, ma che dai microfoni di Fox News ha commentato che è arrivata aria fresca alle Nazioni Unite, e lui se ne intende di aria fritta che è la gran specialità di quella organizzazione elefantiaca.

La delegazione della Corea del Nord se n'è andata  lasciando i tre posti vuoti  prima che il presidente degli Stati Uniti arrivasse, ma lo scandalo è che abbiano dei posti alle Nazioni Unite. La delegazione iraniana ha ascoltato con volti irati ed espressioni scandalizzate, ma questo è buono, è una notizia positiva .

In attesa di rispondere alle critiche feroci che si abbatteranno sui 45 minuti di discorso, da New York qualche nota di cronaca. Donald Trump era già in città perché e’ la sua di città e ci vive da quando è nato, ha sicuramente bloccato il traffico per ragioni di sicurezza, ma sfido qualsiasi malalingua a non riconoscere che succede tutti gli anni da quando ci sono le Nazioni Unite e c'è l'Assemblea generale a settembre.

È arrivato per il suo primo discorso all'Onu accompagnato dalla moglie Melania, che è onnipresente, una vera first lady nell'accezione americana, e questo suscita molto fastidio, quindi giù con le illazioni sulla coppia che non funziona, sulla poveretta in ostaggio, sul comportamento poco urbano del presidente.

Accanto a lui il segretario di Stato Rex Tillerson, del quale si continua a dire che se ne vorrebbe andare ma che non ha alcuna intenzione di schiodare, anzi è un protagonista dell'Amministrazione, semplicemente lui e il presidente giocano a socio cattivo socio buono; e la stella Nicky Halley, ambasciatore alle Nazioni Unite, scelta con grande acume da Trump nel gruppo di repubblicani emergenti ma di medio calibro,e peraltro a lui contraria,  rivelatasi brava, competente estremamente combattiva, e che ha portato un metodo completamente nuovo e trumpiano alle Nazioni Unite, ma che nel giro di pochi mesi e’ anche riuscita a diventare una colonna per il segretario generale Antonio Gutierres.

Punti chiave del discorso.Gli Stati Uniti hanno grande forza e pazienza ma se siamo obbligati a difenderci o difendere gli alleati non avremo altra scelta che quella di distruggere completamente la Corea del Nord. Rocket Man, soprannome beffardo che via Twitter aveva già attribuito a Kim Jong Un, e che ha senza timore usato anche sul palco delle Nazioni Unite, e’ in missione suicida per sé e per il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti, carichi e capaci,ma sperano ancora che lo scontro non sia necessario.

L'Iran è uno Stato canaglia e assassino che esporta violenza. Il mondo non può continuare a consentirgli le sue attività di destabilizzazione e non può rispettare un accordo che consente la copertura del programma nucleare in costruzione in Iran.

L'accordo con l'Iran è stato una delle transazione peggiori e vantaggiose per una sola parte che gli Stati Uniti abbiano mai stipulato. Francamente l'accordo è una fonte di imbarazzo per gli Stati Uniti e non può finire così; è tempo che tutto il mondo si unisca per esigere dall'Iran che la faccia finita col suo progetto di morte e distruzione.

Viviamo un tempo di straordinaria opportunità ma ogni giorno porta anche con sé le notizie di un pericolo crescente che minaccia tutto ciò che noi amiamo è a cui diamo valore. Terroristi ed estremisti sì sono rafforzati e diffusi in ogni regione del pianeta. Stati canaglia che sono qui rappresentati in questa istituzione non solo sostengono i terroristi ma minacciano le altre nazioni e i loro popoli con le più distruttive armi mai conosciute dall'umanità.

IRAN PROGRAMMA NUCLEARE

Sta a noi riuscire a portare il mondo a nuove altezze o lasciarlo cadere in una valle di disperazione. Perciò e’ il tempo di chiamare per nome e ritenere responsabili le nazioni che forniscono fondi e asilo ai gruppi terroristici. Tutte le nazioni responsabili devono lavorare assieme per affrontare i terroristi e gli estremisti islamici che li ispirano. Dobbiamo fermare il terrorismo radicale islamico, non gli possiamo consentire di distruggere la nostra nazione e l'intero mondo.

FESTA PER ACCORDO SUL NUCLEARE

Negli anni recenti le Nazioni Unite non hanno raggiunto il loro pieno potenziale per colpa di cattiva gestione e burocrazia. Gli Stati Uniti sono il più importante finanziatore delle Nazioni Unite al quale danno il 25% dei fondi. Credo che il messaggio debba essere ‘Make the United Nations great,’ facciamo finalmente grandi le Nazioni Unite, rendiamo realtà il suo straordinario potenziale. Serve una riforma profonda e urgente.

Trump ha già incontrato il francese Macron, e l'israeliano Netanyahu, tutti i leader latino americani sulla questione Venezuela per il quale ha chiesto sanzioni dure fino all'isolamento. Applausi scroscianti dalla platea quando ha parlato con disprezzo dell'accordo farlocco con l'Iran. Nessun accenno alla fake news circolata nei giorni scorsi su una ripensamento dell'Amministrazione a proposito dell'accordo sul clima di Parigi. Gli Stati Uniti sono fuori a meno che i termini non vengano rinegoziati e cambiati

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