Iniziativa, "liberati centinaia di soldati": cosa ha voluto Mosca in cambio1-Centinaia di uomini del battaglione Azov
- Dettagli
- Categoria: Estero
e una decina di foreign fighters sono stati liberati ieri in uno scambio di prigionieri con Mosca. 2- Il crollo della Borsa di Mosca è un termometro delle difficoltà russe
Da libero e Foglio lettura2’
1-Uno spiraglio aperto a sorpresa da Putin in persona, come scrive Battistini sul Corriere della Sera.
Una concessione da non sottovalutare. Anche perché si trattava di soldati già pronti alla condanna a morte. La clamorosa notizia è stata data nella notte da Suspline, la radio ufficiale ucraina.
Da chi verrà deposto Putin: addio-zar, un terremoto al Cremlino
Nello specifico, sono 215 i soldati liberati da Mosca. Si tratta di coloro che si erano arresi a maggio dopo una lunga resistenza all'interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. La Russia, in cambio, ha preteso la liberazione di 55 suoi soldati e soprattutto dell’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, fedelissimo dello zar. Si tratta dell’editore che Zelensky fece arrestare con l’accusa di avere fatto propaganda pro-Cremlino sulle sue tv.
Lo scambio sarebbe avvenuto dalle parti di Chernihiv, anche se non si sa bene dove. Lo si vede anche sui social, dove hanno iniziato a circolare le foto di questa "cerimonia di consegna". Salta, così, pure il processo ai soldati di Azov. Mosca ne aveva annunciato l'inizio nei primi giorni di settembre, salvo poi rinviare tutto. Adesso si capisce il motivo: i continui rinvii erano dovuti molto probabilmente alle trattative in corso con Kiev per lo scambio. 22 settembre 2022 liberoquotidiano.it
2- Il crollo della Borsa di Mosca è un termometro delle difficoltà russe
MARIAROSARIA MARCHESANO 22 SET 2022 ilfoglio.it
Il listino russo segna il secondo giorno di grandi perdite. “Sconta nel suo complesso una contrazione del 30 per cento rispetto a febbraio, nonostante Gazprom abbia dato una grossa mano grazie ai rincari del prezzo del gas esportato. E questo gap difficilmente potrà essere recuperato in tempi brevi”, dice l'economista Trezzi
Sullo stesso argomento:
I leader occidentali trasformano l'assemblea dell'Onu in un rally democratico
La minaccia di Putin: "Dobbiamo difenderci con ogni mezzo dall'occidente"
Le borse sono termometri sensibili della stabilità politica, ma sono anche opportuniste. Così se la “mobilitazione militare parziale” annunciata dal presidente russo Vladimir Putin nel discorso di ieri mattina fa temere un’escalation della guerra in Ucraina, con tutte le ripercussioni che potrebbero esserci anche sull’economia, le stesse minacce belliche spingono in tutto il mondo gli acquisti sui titoli della difesa e anche dell’energia sulla scia della risalita del prezzo del petrolio. E’ per questa ragione che le piazze finanziarie europee hanno chiuso tutte in positivo nonostante l’uscita del capo del Cremlino, con Milano, che trainata dal gruppo Leonardo, ha guadagnato lo 0,9 per cento dopo una fila continua di ribassi. E anche Wall Street, nonostante la nuova stretta sui tassi della Fed, beneficia di uno scenario che premia il dollaro sulle altre valute. Insomma, di fronte a un inasprimento della crisi russo-ucraina le borse mantengono (per ora) la calma e approfittano come possono della situazione.


