Accordo EU gas. La soddisfazione di Draghi. Raggiunto nella notte l’accordo europeo sul gas, fronte comune contro Putin
- Dettagli
- Categoria: Estero
Vertice sull’Energia, l’intesa al fotofinish in Europa è l’ultima vittoria di Draghi: sì al price cap, spiraglio su debito comune
21.10.2022 linkiesta e Redazione Foglio.it lett2’
Dopo 12 ore di tensioni, l’annuncio è arrivato intorno alle 2. Le conclusioni lasciano i 27 soddisfatti a metà, ma per chi spingeva per il price cap e per il nuovo debito Ue sono stati fatti certamente passi avanti. Sì agli acquisti comuni, ci sono 40 miliardi dei fondi di coesione destinati alle imprese. Il premier italiano ha commentato: «È andata bene»
Quasi dodici ore di tensioni e attacchi. Poi, l’accordo al fotofinish nella notte. L’Unione europea salva l’unità di fronte al nemico russo sul dossier più difficile, quello dell’energia. Il primo ad annunciare la fine del vertice, intorno alle 2, è stato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel: «Raggiunto un accordo sull’energia, prevalgono unità e solidarietà». Ma da Ursula von der Leyen arriva subito un richiamo alla strada ancora da percorrere: «Ora dobbiamo lavorare sull’attuazione degli strumenti che abbiamo approvato, a partire dagli acquisti comuni, dalla condivisione del gas e dalla limitazione dei prezzi eccessivi». La presidente della Commissione conferma però i 40 miliardi di fondi di coesione non utilizzati destinati al sostegno delle imprese.
Conclusioni del vertice limate e smussate in modo da lasciare tutti e 27 soddisfatti a metà. Ma per coloro che puntavano al tetto al prezzo del gas e al nuovo Sure sull’energia sono stati fatti certamente dei passi avanti. Tanto che il premier Mario Draghi alla fine del suo lungo ultimo vertice dice soddisfatto: «È andata bene».
La via da seguire resta quella proposta dalla Commissione il 18 ottobre. C’è l’intesa su un price cap temporaneo. O meglio, i ventisette capi di Stato e di governo hanno concordato di dare un mandato «pieno e chiaro» alla Commissione europea di adottare «decisioni concrete» sul price cap al Ttf di Amsterdam (ovviamente alle condizioni stabilite, ossia che debba essere temporaneo, di ultima istanza e che non metta a rischio le forniture). Nel testo sono poi previsti gli acquisti congiunti di gas, volontari ma obbligatori per una quota del 15% del volume totale degli stoccaggi in Europa, incentivi per le rinnovabili e un price cap al gas nella formazione del prezzo dell’elettricità, sul modello spagnolo.
La novità che soddisfa Draghi è l’apertura, ancora molto cauta, su un possibile nuovo debito comune. Tra le misure, figura «la mobilitazione di rilevanti strumenti a livello nazionale e Ue» con l’obiettivo di «preservare la competitività globale dell’Europa e per mantenere l’integrità del mercato unico”» Una frase che, spiegano da Palazzo Chigi, dimostra che le proposte italiane siano state accolte.
La strada, in realtà è ancora lunga. Ma ora forse per la prima volta si intravede qualcosa di concreto. Entro l’inizio di novembre la Commissione «si esprimerà molto chiaramente» sul price cap «e andremo avanti spediti anche sulla solidarietà finanziaria», ha spiegato Emmanuel Macron secondo il quale, su quest’ultimo punto, le opzioni di Bruxelles sono due: un programma Sure 2, oppure utilizzare i prestiti ancora disponibili (circa 200 miliardi) oggi nel quadro del RePowerEu, «dando un po’ di flessibilità».
Su Sure subito frena il falco Mark Rutte, primo ministro olandese: «Prima di tutto dobbiamo usare i fondi che abbiamo e solo dopo valuteremo cosa potrebbe essere necessario». Ma aggiunge: «Siamo disposti ad accettare che la Commissione, se si renderà necessario, faccia le sue proposte» per nuovi fondi comuni.
Le parole più attese sono quelle del cancelliere tedesco Olaf Scholz, protagonista di un vero e proprio muro sul price cap. «Abbiamo preso una decisione che dà il mandato» alla Commissione europea «di indagare su ciò che è possibile» fare, «il focus è ovviamente sui fondi che abbiamo già». Ma sull’emissione di debito comune Ue per far fronte alla crisi energetica, apre uno spiraglio: «C’è ancora da discutere molto, il dibattito continuerà».
Per ora, tuttavia, Ursula von der Leyen e Charles Michel hanno incassato il loro obiettivo: dimostrare che, di fronte alla Russia, l’Europa non è implosa neppure questa volta. 21.10.2022 linkiesta.it
- EU Gas L'esito del vertice a 27
Redazione — 21 Ottobre 2022 ilfoglio,it
È un tweet di Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo, a dare la buona notizia. L’Europa ha trovato una sintesi ed un accordo sulle misure per contenere i prezzi dell’energia.
“L’Euco ha raggiunto un accordo sull’energia. Prevalgono unità e solidarietà. Concordato di lavorare su misure per contenere i prezzi dell’energia per le famiglie e le imprese”, scrive Michel in piena notte, dopo una giornata di confronto durissimo tra i leader dei 27 Paesi membri.
Accordo che è una sorta di lascito di Mario Draghi, ultimo impegno in Europa del presidente del Consiglio che per mesi ha portato avanti la battaglia sulla solidarietà europea sull’energia, e che nei prossimi giorni lascerà Palazzo Chigi per essere sostituito da Giorgia Meloni.
Il punto di riferimento per l’accordo trovato questa notte è la bozza di regolamento del Consiglio del 18 ottobre 2022. L’accordo mette nero su bianco “l’urgenza delle decisioni concrete” da prendere sul gas con una serie di misure che includono la piattaforma di acquisti comuni e la creazione all’inizio del 2023 di un “nuovo benchmark complementare che rifletta in modo più accurato le condizioni del mercato del gas”.
C’è l’intesa su un price cap “temporaneo”, con i ventisette capi di Stato e di governo che hanno concordato di dare un mandato “pieno e chiaro” alla Commissione europea di adottare “decisioni concrete”.
Come spiega l’Ansa, tra le misure previste c’è la piattaforma aggregata per il gas – volontaria ma obbligatoria per una quota del 15% del volume totale degli stoccaggi in Europa – così come l’incentivazione delle rinnovabili fino a un price cap al gas che sarà un “corridoio dinamico temporaneo” per limitare “immediatamente i rialzi eccessivi” del prezzo.
I leader inoltre hanno dato mandato alla Commissione e ai ministri dell’Energia anche di analizzare un quadro per il price cap al gas utilizzato per la produzione di energia elettrica (per una estensione del modello iberico).



Commenti
SCHOLZ, SUL GAS VOGLIAMO LIMITARE I PICCHI, NON È UN CAP (ANSA) 21.10 2022
Malgrado forti attriti tra i ventisette, il compromesso raggiunto evita una rottura che avrebbe portato a una vittoria politica per Putin. Ma i leader continueranno a negoziare. "Molto presto si sentiranno gli effetti”, dice Michel. Draghi torna a chiedere uno strumento di debito comune
Bruxelles. I capi di stato e di governo dell'Unione europea questa notte hanno raggiunto un accordo minimo sulle potenziali misure per fronteggiare l'emergenza dei prezzi dell'energia. L'obiettivo è “far abbassare i prezzi, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e continuare a lavorare per ridurre la domanda”, ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine del vertice dei capi di stato e di governo. Secondo Michel, ci saranno anche “misure per proteggere il mercato interno”. Malgrado forti tensioni tra i ventisette sul “price cap” per il gas e la solidarietà finanziaria, il compromesso raggiunto permette di evitare una rottura che avrebbe portato a una vittoria politica per Vladimir Putin. DAVID CARRETTA 21 OTT 2022 ilfoglio.it
RSS feed dei commenti di questo post.