AMBURGO TRA PECHINO E L'EUROPA Il gran guaio dei soldi cinesi. Il caso Scholz costringe l'Ue a domande complicate
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-E in Italia con i porti ai cinesi come va? Nonostante i populisti, ora le nostre infrastrutture sono in sicurezza (grazie Draghi)
CLAUDIO CERASA 28 OTT 2022 ilfoglio,it lett2’
Tornare a parlare con la Cina, senza farsi condizionare, o chiuderla nel suo angolo di mondo? Il caso del porto di Amburgo, con l’arrivo dei cinesi, isola Scholz ma costringe l’Ue a porsi domande importanti. Risposte non scontate
In questa storia c’è tutto. C’è il futuro dell’Europa. C’è il futuro della Germania. C’è il futuro della globalizzazione. C’è l’equilibrio futuro tra democrazie liberali e regimi autoritari. C’è il futuro delle relazioni con la Francia e con l’Italia. E c’è il futuro dei rapporti incrociati tra il modello tedesco, il modello europeo, il modello cinese. La storia è quella che forse conoscete ed è una storia che nelle ultime settimane ha diviso in modo traumatico la politica tedesca. Vale la pena sintetizzarla per capire di cosa stiamo parlando. Due giorni fa, il governo tedesco, guidato dal cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, ha autorizzato la vendita di uno spicchio del porto di Amburgo, uno dei porti più importanti d’Europa. Il governo tedesco ha concordato un “compromesso” che consentirà nei prossimi giorni alla compagnia statale cinese di spedizioni Cosco di acquisire una partecipazione del 24,9 per cento del porto di Amburgo dalla società tedesca Hhla (Hamburger Hafen und Logistik AG).---
-E in Italia con i porti ai cinesi come va? Nonostante i populisti, ora le nostre infrastrutture sono in sicurezza (grazie Draghi)
Roma. “Abbiamo fatto degli errori strategici, in passato, sulla vendita di nostre infrastrutture alla Cina”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron dopo il Consiglio europeo della scorsa settimana. Ma già due anni fa, la neo presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, diceva più o meno le stesse cose, e scriveva su Facebook come fosse “ignobile” che mentre noi affrontavamo la pandemia, primi in Europa, “ci sia chi lavori per regalare alla Cina il controllo delle nostre infrastrutture strategiche come i porti di Taranto e Brindisi”. Ma un conto è parlare dallo scranno dell’opposizione, un conto è applicare una politica concreta di controllo degli investimenti cinesi e delle influenze ottenute dalla Cina, negli anni, dentro al nostro paese…. GIULIA POMPILI 28 OTT 2022


