La Nato spegne le tensioni: la verità sui missili in Polonia

Jens Stoltenberg afferma che non esistono prove che la Russia pianifichi un attacco alla Nato. In ogni caso, da parte dell'Alleanza Atlantica si ricorda che l'incidente in Polonia non è responsabilità di Kiev, costretta a difendersi dai bombardamenti russi

16.11. 2022 - 13:33Lorenzo Vita ilgiornale.it lettura2’

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, parla ai giornalisti al termine della riunione del Consiglio Atlantico dopo quanto avvenuto al confine tra Polonia e Ucraina. E le parole del capo dell'Alleanza indicano che al momento Bruxelles, e con essa le potenze che ne fanno parte, a cominciare dagli Stati Uniti, spegne l'ipotesi che l'incidente di Przewodów sia stata un'operazione deliberata dei russi.

 

Per il vertice dell'Alleanza, "non risultano indicazioni che si sia trattato di un attacco deliberato in Polonia. E non ci risulta che la Russia stia pianificando attacchi contro la Nato.Si è trattato di un incidente della difesa ucraina ma non è responsabilità degli ucraini" dal momento che questi ultimi si sono comunque difesi dai radi delle forze armate di Mosca. Per Stoltenberg, quanto accaduto in Polonia conferma in ogni caso che la guerra in Ucraina e le mosse di Vladimir Putin generano tensione e pericolo nei confronti di tutto il territorio europeo e della stessa Alleanza Atlantica, e, proprio per questo motivo, il segretario generale ha ricordato che l'intera alleanza "ha rafforzato la sorveglianza sul lato orientale, sia con truppe di terra sia con difese aeree". La parola d'ordine che sembra trapelare dalle parole di Stoltenberg è dunque quella di evitare escalation, ma anzi di procedere con cautela premendo sulla Russia affinché cessi ogni tipo di attività che avvicini l'ipotesi di un confronto diretto con la Nato anche solo per colpa di un incidente. "Il nostro monitoraggio è continuo" ha ribadito il segretario generale ai giornalisti.

Le affermazioni di Stoltenberg confermano pertanto la linea che era già stata evidenziata non solo dalla Russia, che da subito ha smentito l'ipotesi che si fosse trattato di missili russi, ma anche da parte degli Stati Uniti e dalla stessa Polonia. Il presidente Usa Joe Biden, sorprendendo in parte i reporter, aveva già detto che la Nato aveva tracciato il missile sostenendo che fosse improbabile l'origine russa, e lo stesso aveva detto il presidente poalcco Andrzej Duda, che aveva anzi sostenuto che probabilmente i missili provenivano dall'Ucraina.

La linea pertanto è quella della ferma condanna nei confronti di Mosca, responsabile di avere in ogni caso provocato la necessaria difesa antimissile di Kiev, ma senza evitare alcun tipo di escalation né verbale né tantomeno bellica con il Cremlino.

Commenti   

#1 walter 2022-11-16 17:09
QUELLO CHE PUTIN NON SAPEVA Il partigiano di Kherson. Così l'intelligence ucraina si è coordinata con la resistenza armata
Tra i civili ucraini evacuati e deportati a est del Dnipro c'era anche chi combatteva contro i soldati del Cremlino, con azioni dimostrative o di vera e propria guerriglia. Molti di loro hanno mantenuto contatti con Kyiv, offrendo informazioni fondamentali per l'esercito di Zelensky. Le storie di Oleksiy e Ivan, postini alla scoperta della basi russe
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