ERDOGAN SI PRENDE LA SIRIA, PUTIN LA LIBIA (E SO’ CAZZI NOSTRI) – IL “WALL STREET JOURNAL” RIVELA:

DALLE BASI A TARTUS E KHMEIMIM, DOPO LA DESTITUZIONE DI ASSAD, E LI STA TRASFERENDO IN LIBIA

18.12.2023 17:57 dagospia.com

EMERGENZA, HA FATTO TAPPA IN LIBIA ORIENTALE, DOVE GOVERNA (DI FATTO) KHALIFA HAFTAR, SUPPORTATO DA PUTIN…

18-Dec-2024

CADUTO ASSAD, PUTIN E ERDOGAN POTREBBERO PROCEDERE A UNA SPARTIZIONE DI SFERE D'INFLUENZA

Russia: "Wsj", Mosca sposta i sistemi di difesa aerea e altre armi avanzate dalla Siria alla Libia

(Nova) - La Russia sta ritirando i sistemi avanzati di difesa aerea e altre armi sofisticate dalle basi in Siria e li sta trasferendo in Libia. Lo hanno affermato fonti statunitensi e libiche citate dal "Wall Street Journal", secondo cui aerei cargo russi hanno trasportato equipaggiamenti di difesa aerea, tra cui radar per i sistemi intercettori S-400 e S-300, dalla Siria alle basi nella Libia orientale controllate dal comandante in capo dell'Esercito nazionale libico (Enl), Khalifa Haftar, sostenuto dal Cremlino.

Secondo le stesse fonti, i russi starebbero valutando se potenziare le strutture che gia' dispongono a Tobruk per ospitare le navi da guerra russe. Non e' chiaro se i sistemi d'arma, compresi i componenti dell'S-400, rimarranno in Libia o saranno riportati in Russia, ha affermato un funzionario Usa citato dal "Wsj".

Per ora, gli aerei russi sembrano fare fermate regolari in Libia. Lo scorso 16 dicembre, secondo il sito web di tracciamento dei voli "AirNav Radar", un aereo cargo di proprieta' del ministero russo per le Situazioni di emergenza, che e' coinvolto in missioni militari e umanitarie, ha fatto tappa - per la seconda volta in una settimana - nella Libia orientale durante il suo viaggio dalla Russia al Mali, dove la Russia ha una presenza militare.

LE POTENZE STRANIERE IN AFRICA

Non e' chiaro cosa trasportasse l'aereo. Un aereo cargo di proprieta' di Rubistar, una societa' che secondo gli Stati Uniti ha consegnato personale ed elicotteri russi in Africa, e' inoltre volato da Minsk, in Bielorussia, alla Libia orientale il 13 dicembre, secondo il sito di tracciamento aereo "Flightradar24". I funzionari libici hanno affermato che il volo trasportasse attrezzature logistiche come veicoli e apparecchiature per le telecomunicazioni.

LE MANI DI PUTIN SULL AFRICA

Il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, ha dichiarato che Mosca e' in contatto con la leadership politica di Hayat Tahrir al Sham (Hts), il gruppo ribelle che ha guidato l'offensiva per rovesciare il presidente siriano Bashar al Assad, per discutere il futuro delle basi russe.

La Russia e' gia' presente in Libia, anche tramite il gruppo paramilitare Wagner, che ha stretti legami con Haftar, il cui Esercito nazionale libico controlla l'est del paese devastato dalla guerra. I combattenti Wagner hanno utilizzato le strutture di Haftar, tra cui una base aerea, come "hub" di transito verso altri paesi africani.

L'anno scorso alti funzionari russi hanno incontrato Haftar per discutere dei diritti di attracco a lungo termine nei porti di Bengasi o Tobruk, entrambi situati a meno di 400 miglia dalla Grecia e dall'Italia, ha riportato il "Wall Street Journal".

VLADIMIR PUTIN COME UN GOLPISTA AFRICANO

Per anni Haftar ha chiesto alla Russia sistemi di difesa aerea per rafforzare la sua presa sul paese diviso, che e' stato scosso dalla violenza da quando una rivolta del 2011 ha rovesciato il dittatore di lunga data Muammar Gheddafi. Da allora, gruppi armati e potenze straniere si sono contesi il potere, con una guerra civile scoppiata nel 2019. Il paese rimane diviso tra fazioni a est e a ovest. La presenza della Russia in Libia offre ad Haftar protezione dai gruppi sostenuti dalla Turchia con base nella Libia occidentale.

Secondo gli analisti, le basi aeree e navali in Libia non compenserebbero completamente la perdita che la Russia rischia di subire in Siria. Secondo l'ex ufficiale dell'aeronautica russa Gleb Irisov, che in passato ha prestato servizio nella base russa di Khmeimim, in Siria, avere la Libia come scalo per il rifornimento in Africa limiterebbe notevolmente il peso delle attrezzature che Mosca puo' trasportare.

Per anni Mosca ha gestito importanti basi navali e basi aeree in cambio del supporto che ha fornito per sostenere Assad, fuggito a Mosca dopo la resa dell'esercito di Damasco alle forze ribelli. Le basi siriane sono state la pietra angolare della capacita' di Mosca di sviluppare la propria proiezione in Medio Oriente e in Africa, fungendo da "hub" per incanalare truppe, mercenari e armi. La base navale di Tartus e' stata l'unico punto di rifornimento e riparazione per la marina russa nel Mediterraneo.

Commenti   

#2 walter 2024-12-18 20:34
ASSAD, IL MAGO DELLA FUGA – NELLA NOTTE TRA IL 7 E L’8 DICEMBRE, MENTRE I JIHADISTI PRENDEVANO IL POTERE, IL DITTATORE SIRIANO HA LASCIATO DAMASCO UTILIZZANDO PRIMA UN PICCOLO AEREO, CON I TRASMETTITORI SPENTI, E POI UN VOLO MILITARE RUSSO CHE LO HA PORTATO A MOSCA, PASSANDO NELLO SPAZIO AEREO TURCO – IL MISTERO DEL PIANO DI VOLO COMUNICATO A BRUXELLES: L'AGENZIA “EUROCONTROL” ERA A CONOSCENZA DI CHI CI FOSSE A BORDO DI QUELL’AEREO?.. dagospi.com Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per www.corriere.it
#1 walter 2024-12-18 20:12
L’uccisione del generale e l’incubo crollo dell’Impero che fa tremare Putin, il fattore Kursk e il messaggio di Kiev: “Colpiamo chi vogliamo”
L’esecuzione a Mosca del generale Igor Kirillov, comandante della divisione “armi nucleari, chimiche e biologiche” eseguita dall’intelligence ucraina con un monopattino imbottito di esplosivo è un doppio messaggio per il Cremlino: “non soltanto possiamo colpire dove vogliamo, ma anche chi vogliamo”. Kirillov era già stato denunciato pubblicamente in Ucraina come un macellaio che faceva usare armi proibite chimiche e biologiche sia contro i militari combattenti che contro la popolazione civile. Dire che si è trattato di un eccellente colpo e senza altre vittime accessorie, se non l’assistente del generale, è poco. Questa azione non mostra spavalderia, ma precisione, e annuncia l’intenzione ucraina di combattere e di attaccare il nemico a casa sua. A chi è destinato il messaggio? Certamente a Vladimir Putin, ma anche agli americani….. estratto Paolo Guzzanti 18 Dicembre 2024 alle 12:03 ilriformista.it

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