Cripto soccorso La Russia pensa alle criptovalute per eludere le sanzioni occidentali

Per le transazioni commerciali con l’estero “è possibile utilizzare i bitcoin che abbiamo estratto qui in Russia”, ha detto il ministro delle Finanze russo

Riccardo Carlino 26 dic 2024 ilfoglio.it lettura2’

Mosca apre alle monete digitali con un pacchetto di norme che permettono alle aziende russe di utilizzare bitcoin per le transazioni internazionali. Un tentativo di aggirare le restrizioni di America ed Europa, mentre si accende la sfida per il predominio del mondo cripto

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Per le transazioni commerciali con l’estero “è possibile utilizzare i bitcoin che abbiamo estratto qui in Russia”, ha detto il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov in un’intervista andata in onda su Russia 24 il giorno di Natale. Secondo il ministro, le aziende russe hanno già iniziato a utilizzare bitcoin e altre valute digitali nei pagamenti internazionali in virtù di un “regime sperimentale” avviato dal Cremlino per eludere le sanzioni occidentali applicate all’indomani dell’invasione in Ucraina. Misure che hanno complicato parecchio gli scambi commerciali della Russia con i suoi principali partner, come Cina, Turchia, India ed Emirati Arabi Uniti: paesi le cui banche – sotto la pressione delle autorità occidentali – sono sempre più caute nell'accettare flussi finanziari provenienti da Mosca.

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Molti pagamenti infatti sono ancora effettuati in dollari ed euro, e passano attraverso il sistema internazionale Swift, una rete di messaggistica finanziaria utilizzata da migliaia di istituti di credito sparsi nel mondo per dare seguito ai pagamenti internazionali. Nel marzo 2022, diverse banche russe sono state rimosse da questo sistema, in modo da disconnettere la Russia dal sistema finanziario internazionale e danneggiare l’accesso ai pagamenti globali da parte delle aziende.

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