SIAMO FOTTUTI: DA UNA PARTE ABBIAMO TRUMP CHE PICCONA
- Dettagli
- Categoria: Estero
L’ORDINE MONDIALE, DALL’ALTRA L’AUTOCRAZIA CINESE CHE “DIFENDE” L’ONU –
27 gen 2026 11:50 dagospia.com lettura 2’
XI JINPING FA IL PARACULO E ANNUNCIA CHE INTENDE “SOSTENERE L’ORDINE MONDIALE BASATO SULLE NAZIONI UNITE, DI FRONTE A UN MONDO CHE OGGI SI TROVA AD AFFRONTARE MOLTEPLICI RISCHI E SFIDE”.
È SOLO RICONOSCENZA: L’ONU NEGLI ULTIMI ANNI NON HA MAI OSTEGGIATO GLI INTERESSI DI PECHINO E DEI SUOI ALLEATI, DALLA RUSSIA ALL’IRAN (E AI BURATTINI DEGLI AYATOLLAH, I TERRORISTI DI HAMAS…)
XI, 'LA CINA INTENDE SOSTENERE L'ORDINE MONDIALE BASATO SULL'ONU'
(ANSA) - La Cina intende sostenere l'ordine mondiale basato sulle Nazioni Unite, di fronte a un mondo che oggi "si trova ad affrontare molteplici rischi e sfide" verso cui la comunità internazionale "deve lavorare insieme allo scopo di rispondere in modo adeguato".
I grandi Paesi, ha aggiunto Xi incontrando nella Grande sala del popolo il premier finlandese Petteri Orpo, "devono assumere l'iniziativa di promuovere l'uguaglianza, lo stato di diritto, la cooperazione e l'integrità", e sostenere "una multipolarità e una globalizzazione economica che avvantaggia tutti e che è inclusiva".
Cina ed Europa, in base al resoconto del network statale Cctv, "sono partner, non rivali. La cooperazione tra le due parti è maggiore della competizione e il consenso è maggiore delle differenze". Per questo, l'auspicio è che la Finlandia "svolga un ruolo costruttivo nel promuovere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni" tra Pechino e Bruxelles.
I commenti di Xi a sostegno dell'Onu, in linea con quelli già espressi nei giorni scorsi con il presidente brasiliano Lula da SIlva, sono maturati a pochi giorni dal lancio del Board of Peace da parte del del presidente americano Donald Trump, che ha suscitato preoccupazioni sul fatto che il tycoon punti a creare un rivale dell'Onu. Pechino è stata invitata a unirsi al nuovo gruppo di Trump, ma non ha confermato la partecipazione, e da allora Xi ha sottolineato l'importanza di un ordine internazionale incentrato sul Palazzo di Vetro.
Orpo, sempre secondo lo stesso resoconto, ha affermato di voler discutere di "questioni internazionali" e argomenti di "cooperazione bilaterale" con la parte cinese. Malgrado le calorose aperture, Pechino e Helsinki non sono d'accordo su questioni spinose, tra cui la guerra della Russia in Ucraina e la lotta internazionale per l'influenza sulla regione artica. Orpo, impegnato in una visita di quattro giorni, si unisce alla serie di leader occidentali recatisi a Pechino, mentre le politiche instabili di Trump spingono i suoi alleati a cambiare rotta.
Nelle ultime settimane, si sono recati in Cina il premier canadese Mark Carney e il presidente francese Emmanuel Macron, mentre il primo ministro britannico Keir Starmer sarà nella Repubblica popolare dal 28 al 31 gennaio.


