NAPOLITANO NON SI DIMETTERÀ

A Via del Nazareno, sede del Pd, nelle stanze del segretario Pier Luigi Bersani, e

nell’ambiente dei cosiddetti “giovani turchi”, i socialdemocratici del Pd, si agita forte un’idea: spingere Giorgio Napolitano alle dimissioni per tentare di condensare attorno al nome del nuovo presidente della Repubblica quella maggioranza di governo che appare al momento impossibile da costituire. La suggestione, molto diffusa tra gli amici del segretario Bersani ma osteggiata sia da Massimo D’Alema sia da Enrico Letta (che guardano con preoccupazione a Beppe Grillo), rende l’idea dei rapporti ormai estremamente tesi tra Napolitano e il suo ex partito di riferimento. L’ipotesi delle dimissioni è stata pare considerata ma alla fine respinta dal Quirinale, che al contrario – forse proprio come contromossa – negli ultimi giorni ha discusso a lungo (anche con Mario Monti, pare) di come velocizzare le procedure di avvio della legislatura. Obiettivo: un governo tecnico che replichi la strana maggioranza che aveva sostenuto Monti o, unica alternativa ormai, nuove elezioni anticipate. di Salvatore Merlo, 5/3

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