Rodotà, ma che stai a di'?

In una autorevole intervista rilasciata oggi sul Fatto

Quotidiano, l'autorevole professore Stefano Rodotà, nei panni del costituzionalista, pur non essendo un costituzionalista, si scaglia nuovamente contro l'autoritaria riforma costituzionale proposta dal tiranno di Firenze, Matteo Renzi. Senso della polemica: questa riforma non si deve fare perché troppo modificativa degli equilibri costituzionali (qui il testo firmato da Rodotà con altri illustri colleghi sul sito di Libertà e Giustizia). Vergogna! Vergogna! A quanto pare, però, come ricordato poco fa dal professor Stefano Ceccanti, lo stesso Rodotà, appena alcuni a fa, tà-tà-tà, era più riformista del tiranno di Firenze. Proponendo addirittura la – orrore! – soluzione ultra giacobina del monocameralismo secco. Vergogna! Qui il testo dell'ottima riforma proposta da Rodotà, che a questo punto suggeriamo ai parlamentari a cinque stelle, e anche a quelli democratici, di presentare anche in alternativa al testo del governo. Tà-tà-tà. Il Foglio, 1.4.2014

( Vedi: proposta di legge Costituzionale n° 2452 del 16.1.1985 a firma di Ferrara, Rodotà, Bassanini e altri) 

Solo gli utenti registrati possono commentare gli articoli

Per accedere all'area riservata