Renzi non è disponibile a farsi zittire
- Dettagli
- Categoria: Firme
dai giudici
di Massimo Tosti , Italia Oggi 13.9.2014
La riforma della giustizia (annunciata, ma non ancora depositata in parlamento) ha anticipato bruscamente i tempi della guerra (inevitabile) fra il governo e la magistratura. Sono partite subito due inchieste che coinvolgono amici di Renzi: la prima è quella che ha coinvolto Claudio Descalzi, nominato cinque mesi fa amministratore delegato dell'Eni, indagato per una tangente pagata dall'azienda in Nigeria; la seconda ha azzoppato due candidati del Pd alle primarie per la presidenza della regione Emilia. Il presidente del consiglio ha reagito a muso duro. «Sono felice di aver scelto Claudio Descalzi ceo di Eni. Se potessi, lo rifarei domattina. Io rispetto le indagini e aspetto le sentenze», ha dichiarato il premier, replicando alla prima iniziativa delle toghe. E sulla seconda ha chiarito: «I candidati li scelgono i cittadini, non i giudici. Nessuno crede alla giustizia a orologeria: chi sbaglia paga, ma si aspetta la sentenza, altrimenti è la barbarie». Dei due candidati colpiti dagli avvisi di garanzia, Matteo Richetti si è ritirato dalla contesa, mentre Stefano Bonaccini è rimasto in lizza. Tre giorni fa Bonaccini è stato ascoltato dai magistrati e, stando alle indiscrezioni, avrebbe convinto gli inquirenti che tutti i soldi contestati li avrebbe spesi in attività connesse al suo ruolo di consigliere regionale. I suoi legali si dicono certi che la posizione del loro assistito sarà archiviata. La determinazione di Renzi ha irritato molte toghe che, probabilmente, non si attendevano una reazione così dura da parte del capo del governo. La partita è aperta. Si tratta ora di vedere chi dimostrerà più temperamento in questa battaglia che ripropone (tale e quale) la contesa ventennale fra Berlusconi e i magistrati. Quando Renzi ricorda che «i candidati li scelgono i cittadini, non i giudici», denuncia un'invasione di campo della magistratura nel terreno della politica. I magistrati reclamano, in ogni occasione, la propria indipendenza. Nello scorso ventennio (e ancor prima, ai tempi di Mani pulite) la politica aveva sempre risposto intimidita a queste invasioni di campo. Se Renzi non abbasserà la guardia, la politica potrà riconquistare la propria supremazia.


