Una volta c’era la lotta di classe.
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Corvo Rosso, post su Oggi Treviso
Operai e contadini contro gli industriali e latifondisti. Con la formazione della classe media, l’evoluzione o involuzione a seconda del pensiero di ognuno, ha portato quella lotta in soffitta. Ma una sinistra ha trovato il suo humus in una altro settore sociale che bene difende Don Ciotti ed altri.
Su questo vorrei cogliere alcune dette da Don Ciotti in Cansiglio così come riportate dal Direttore di OT ieri domenica 14. Una orazione che sa molto da sacerdote condivisibile umanamente ma politicamente schierata e quindi criticabile.
Libertà. Non esiste una società e comunque non è per l’oggi e neanche per il domani , URSS insegna, dove tutti(?) stiamo bene. Ci si appella ai morti per ricevere un insegnamento, continuare una opera iniziata e i principi per una battaglia sociale e politica ma hanno obiettivi diversi. Di far soccombere la parte avversa. Nei film si vede eserciti che si contrappongono e tutti si rivolgono al loro Dio perché li aiuti a vincere. Convinti tutti di essere nel giusto.
Se i posti di lavoro in Italia si riducono una parte dice che è anche colpa di qualche sindacato e delle leggi inserite un tempo, l’art. 18 p.es. e i contratti nazionali di lavoro fatti un tempo, alla mancanza di concorrenza alla creazione di lavoratori protetti, grandi imprese, ed altri no che vengono dimenticati e rientrano nelle leggi di mercato. Nessuno molla quanto ha ottenuto nei tempi delle vacche grasse ma lo esige dagli altri.
La Mafia. Se da 400 anni è qui ci sarà una ragione. E una ragione la si trova nella commistione Politica-economia che in questi 60 anni anche la sinistra tradizionale ha favorito, colto l’opportunità per conquistare, mantenere il potere.
La Chiesa. Mi pare un errore dire o comunque che la si usa politicamente quando l’oratore afferma: “Oh, guarda, questa volta lo Spirito Santo ci ha visto giusto”. Uno spirito Santo schierato politicamente ? E il precedente che non ha mai detto “siamo in guerra” e quindi ci dobbiamo difendere. Senza dimenticare che uno dei primi atti predicati da Papa Francesco è stato quello di dire ai suoi sacerdoti di ritornare “poveri” e ai suoi doveri di predicatori della parola di Dio.
Don Ciotti ha detto altro che mi trova concorde. Privazione della libertà conquistata a caro prezzo, anche per merito della Resistenza. Resistenza, riaffermazione direi dell’Etica, civile e culturale. Meno leggi dice e aggiungo perché più leggi ci sono più reati si compiono quindi più responsabilità di tutti noi. Sulla Costituzione ci dimentichiamo che è nata in una situazione sociale e politica molto diversa dalla attuale e frutto di tanti compromessi fra le forze politiche allora molto diverse dalle attuali, nei rapporti di forza e negli uomini.
Conclusione predestinata. Belle cose e indicazioni politiche sulle quali esistono divergenze forti nella società. Don Ciotti è con una parte di questa società e qui trova critiche non al suo operato umanamente forte ma alla linea politica che sottende. E sarà sempre così: due fronti come i morti.


