Emilia PD. Primarie, vince Stefano Bonaccini: 60,9%

È lui il candidato. Flop affluenza

Correrà come governatore alle Regionali. Renzi gli fa

i complimenti. Balzani al 39%, con 12 mila voti in meno:

«Clamoroso successo, ora il congresso del partito»

BOLOGNA - Il segretario regionale uscente del Pd Stefano Bonaccini sarà il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del prossimo 23 novembre e con ogni probabilità sarà il successore di Vasco Errani. Bonaccini, 47 anni di Campogalliano, con il 60,93% dei voti ha vinto le primarie contro l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani, fermo al 39,07%. La differenza sono 12 mila voti: 34.751 contro 22.285. Una vittoria ampiamente prevista che però deve fare i conti con il dato molto preoccupante del flop di partecipazione: hanno votato in 58.119, in fortissimo calo rispetto alle ultime primarie e meno del numero degli iscritti al Pd (75 mila).

CHI È - Ex bersaniano, poi scelto da Renzi come responsabile della sua campagna per le primarie e nominato responsabile degli enti locali nella segreteria nazionale, Bonaccini ha ottenuto i voti di una parte dei renziani (alcuni stavano con Matteo Richetti, altro renziano ritirato dalla corsa alle primarie) e di tutta l’area che a suo tempo faceva riferimento a Bersani. Non è stata una campagna semplice, per Bonaccini: prima la notizia del ritiro di Richetti, poi quella dell’indagine della Procura, le polemiche, lo stress e il breve ricovero in ospedale a seguito di un lieve malore, poi ancora, pochi giorni fa, la notizia della richiesta di archiviazione da parte dei pm. «Dopo tutto quello che ho passato, sono molto contento del risultato - sono le prime parole di Bonaccini, arrivato a Bologna in via Boldrini nella sede regionale del Pd, accompagnato dal segretario provinciale Raffaele, mentre arrivavano gli ultimi dati dai seggi - Ho appena ricevuto un messaggio con i complimenti da Renzi. Il dato dell’affluenza? Ci aspettavamo qualcosa di più ma non è nulla di drammatico. Non c’era il traino delle primarie nazionali, abbiamo avuto solo quindici giorni di campagna elettorale e poi forse tra i nostri elettori c’è un po’ di stanchezza visto che ci sono primarie ogni due o tre mesi».

BALZANI: ORA IL CONGRESSO - Dolce sconfitta, dall’altra parte, per l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani che pur avendo perso le primarie contro Bonaccini parla di «clamoroso successo personale» e sottolinea soprattutto i consensi ottenuti a Bologna dove ha raggiunto quasi il 40 per cento. La prima richiesta politica è quella di un congresso del partito in Emilia-Romagna, il congresso che dovrà scegliere il successore di Bonaccini e per il quale però Balzani fa sapere di non avere alcun candidato in mente.

IL VOTO NELLE PROVINCE - Bonaccini ha vinto il tutte le federazioni dell’Emilia-Romagna, tranne quella di Forlì, la città di Balzani, dove lo sfidante ha conquistato addirittura l’80%. Le vittorie più nette, per Bonaccini sono arrivate dalla sua Modena (78,5%), da Reggio Emilia (73,8%) e da Ferrara (70%). Più equilibrio, invece, a Bologna, dove la sfida è finita 62,45% a 37,55%. A Piacenza Bonaccini ha avuto il 55,35%, a Parma il 59,31%, a Imola il 62,45, a Ravenna il 57,98, a Cesena il 53,79, a Rimini il 62,29%.

28 settembre 2014 Il Corriere della Sera

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